Carla de Bernardi: da manager all’associazione Amici del Monumentale

Gloria VanniPersone e Benessere4 Conversazioni

Carla de Bernardi: da manager a presidente associazione Amici del Monumentale

Cambiare vita. Questa è la storia di Carla de Bernardi: fotografa, camminatrice, scrittrice, mamma. Per dieci anni manager in un gruppo che si occupa di grandi alberghi e terme, dal 2013 presidente dell’associazione Amici del Monumentale.

È un’altra risposta, dopo quella di Silvia, alla domanda «come si fa a cambiare vita?».

Ok, ognuno ha la sua storia. Siamo comunque esempi, ispirazioni, stimoli in un viaggio, la vita, che è “un esperimento non finito”: da “Life: the Unfinished Experiment” dello scienziato italiano e premio Nobel per la medicina Salvatore Edoardo Luria.

Un viaggio dove per noi è più facile immedesimarci negli estranei che in chi ci sta vicino. Salvo eccezioni, gli incontri con sconosciuti non ci cambiano la vita. Credo però che impariamo a conoscere la vita (anche) attraverso gli altri.

Personalmente amo incontri e contatti perché mi consentono di ascoltare e crescere. Di sentire passioni. Quella di Carla de Bernardi è così speciale da invitarla a prendersi cura di un museo all’aria aperta con opere di Medardo Rosso, Giacomo Manzù, Lucio Fontana, Giò Pomodoro…

Carla de Bernardi: dal Cammino di Santiago al Cimitero Monumentale di Milano

Carla de Bernardi. Cimitero Monumentale di Milano

Incrocio una prima volta Carla a novembre 2013: l’associazione Amici del Monumentale (nata il 27 marzo 2013) organizza una passeggiata guidata. Vivo da 30 anni a Milano: è giunta l’ora di varcare i cancelli del Famedio, il Tempio della Fama dove riposano tanti milanesi illustri.

La seconda volta qualcuno mi dice: «Tutti eravamo innamorati delle gambe di Carla!». La terza volta che incontro Carla de Bernardi intuisco quella bellezza racchiusa nella semplicità, tra jeans e sneaker.

La sua energia è travolgente. Energia che l’ha portata a percorrere a piedi le strade degli antichi pellegrinaggi medievali cui ha dedicato due libri: Contare I passi. Dai Pirenei all’Oceano sul Cammino di Santiago (2010), Tutte le strade portano ad Assisi (2011). Cosa significa camminare, Carla?

«Camminare è fatica: devi essere forte e disposto al sacrifico. È l’opportunità di cogliere una dimensione che tutti abbiamo anche se non sappiamo di averla. Un viaggio a piedi è un percorso di meditazione interiore. C’è chi lo fa da ammalato».

Seguono il romanzo Qualche lontano amore (2011) e due guide: Un museo a cielo aperto. Il cimitero monumentale di Milano. Guida (scritta con Lalla Fumagalli, 2014) e
Non ti scordar di me. Guida per curiosi e ficcanaso al Cimitero Monumentale di Milano(Milano in Mano), in italiano e inglese.

Di quest’ultima – 38 passeggiate attraverso viali, segreti, curiosità, personaggi che trascorrono l’eternità al Monumentale -, Carla spiega:

«È un libro da tenere sul comodino. Ho collegato il Monumentale alla città, mescolando storia, arte, aneddoti. Come il trasporto della salma di Filippo Turati da Parigi a Milano. Il bello di questo luogo sono le tante storie che si incrociano con l’arte».

Carla de Bernardi: da studiosa a paladina di un tesoro a cielo aperto

Carla de Bernardi al Cimitero Monumentale di Milano

Dalla scrittura all’innamoramento, dalla decisione di tutelare un tesoro di tutti alla creazione dell’associazione Amici del Monumentale: questi i passaggi vissuti da Carla. Con Lalla Fumagalli, amica e vicepresidente, e un gruppo di amici, «12 persone di buona volontà, 12 esploratori incantati dal nostro Monumentale-Museo a cielo aperto».

Persone che chiedono al sindaco di Milano

«un/una responsabile competente per la parte storico-artistico-culturale, che si occupi del censimento e della documentazione dei beni e ne garantisca la tutela e la conservazione».

Petizione che puoi firmare anche tu – io ho firmato! -, ogni prima domenica del mese al gazebo situato nel piazzale davanti all’uscita della metro M5 Lilla e a ogni evento organizzato dall’associazione.

Associazione che celebra il 150° anniversario dell’inaugurazione del Cimitero Monumentale con l’iniziativa “Adotta un restauro“: con una donazione minima di 5 euro è possibile adottare il volto, un ricciolo, un’ala, un fiore, una mano del primo monumento posato al monumentale nel 1867 in ricordo di Nicostrato Castellini.

Festeggiare i 150 anni del Cimitero Monumentale con Carla de Bernardi e l’associazione Amici del Monumentale

Carla de Bernardi e Amici del Monumentale propongono adozione del monumento dedicato a Nicostrato Castellini

Milano possiede il più importante museo a cielo aperto d’Europa. Un cimitero che Amici del Monumentale rende vivo con un piccolo laboratorio di restauro e con un ricco programma di eventi. Lo scopo è condividere e tutelare tesori abbandonati, sculture e opere che scompaiono come accaduto di recente. Fenomeni da contrastare con passeggiate (su prenotazione) con Carla De Bernardi e Lalla Fumagalli.

Carla e l’associazione stanno organizzando un importante appuntamento: 150 anni sono da festeggiare alla grande! Parole di Carla, ex ragazza ribelle, seconda di quattro sorelle, con un paio di gambe storte che facevano impazzire l’altro sesso, donna da sempre nel volontariato.

Scelte e impegni che aiutano a sopportare momenti laceranti come la morte di un figlio. Credo sia una delle esperienze più devastanti per una madre. L’ascolto e mi prende un nodo alla gola. «Ti cambia la vita, il mondo, cambi tu», dice Carla. Tocco la sua gentilezza che non è debolezza e non si mostra. Grazie, Carla!

Il viaggio continua. Hai cambiato vita e vuoi condividere la tua esperienza? Scrivimi nel “form di contatto” di LessIsSexy! La prossima storia è arrivata così e ha una voce maschile. Buona felicità a te e a chi ti vuole bene!

Carla de Bernardi, presidente associazione Amici del Monumentale

PS. Cliccando sul pulsante sotto, oltre a dirmi che l’articolo ti è piaciuto, puoi donarmi del tempo – facciamo 5 minuti? – che posso usare per retribuire i talenti di chi ci aiuta: abbiamo bisogno di traduzioni. Grazie! 

About Gloria Vanni

Ciao, sono Gloria, giornalista, blogger, digital copy. Scrivo articoli per blog, pagine e media online. Amo esplorare, viaggiare, ospitare, creare connessioni tra persone e cose. Andare controcorrente è nel mio Dna. Lo so da quando scappavo dall'asilo in cerca di idee e passioni. Sogno, sorrido, condivido.
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4 conversazioni a “Carla de Bernardi: da manager all’associazione Amici del Monumentale”

  1. Pietro Nosedo

    Scusa, ma le conosci tutte tu le persone incredibili?
    Frequento poco i cimiteri, mai messo piede al Monumentale e mi hai fatto voglia di andarci. Grazie Gloria e Carla!

    1. Gloria Vanni

      Ciao, Pietro, eccomi con il ritardo che oramai mi contraddistingue. Ma, giuro, non è mancanza di tempo: è mancanza di salute ed energia! Questa è la verità. Per fortuna sono quasi agli sgoccioli e spero di riprendere a saltellare qua e là un po’ più veloce, per esempio tra le pagine di #365coccole che sembra un po’ abbandonato a se stesso.

      Non lo è, sto solo cercando di darmi delle priorità e la salute è la prima! Grazie!

  2. nino mandato

    Conosco Carla da sempre. Confermo tutto quello che scrivi, anche le belle gambe (che a mio parere se sono leggermente storte sono più sexy).
    Quello che mi sento di aggiungere è lo stupore che Carla ha generato in me per una peculiarità. Qualunque cosa si sia messa a fare l’ha fatto bene, benissimo. La fotografa e la scrittrice, in particolare. Ora anche l’idea del Monumentale mi pare bellissima. Amo i bei cimiteri, raccontano spesso la nostra storia meglio di tanti libri.
    Mi sembra che il vostro incontro, Gloria e Carla, sia un bel “colpo”.
    Prima o poi dobbiamo fare una camminata insieme.

    1. Gloria Vanni

      Grazie, Nino, ora capisco la tua attenzione o passione per le gambe leggermente storte, le mie incluse! Sono molto contenta di avere conosciuto Carla, passeggiare con lei tra i viali, le memorie, il presente e il passato del monumentale è un autentico piacere. Ti consiglio di prenotarti per una prossima visita, magari facciamo passare queste giornate poco clementi?

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