Come eliminare qualcosa ogni giorno prima di traslocare

Gloria VanniPersone e Benessere5 Conversazioni

Persone & Benessere | Come eliminare qualcosa ogni giorno prima di un trasloco

Ogni giorno. Eliminare qualcosa ogni giorno è il mio mantra. Ogni giorno, dal 15 novembre, esce da casa qualcosa. Ogni giorno butto e regalo qualcosa. Voglio traslocare con il minimo indispensabile. Ogni giorno fino al 15 marzo 2017, quando chiuderò una porta per aprirne altre.

Come eliminare qualcosa ogni giorno prima di un trasloco

Il tempo vola e decido di dedicare novembre e dicembre alla casa, gennaio alla cantina, febbraio alle rifiniture, poi inizio a fare i cartoni. Dovrei farcela.

Inizio dalla cucina. Ho aperto gli sportelli e sono andata ai piani alti. Quelli che pulisci una volta l’anno. Mi sono avventurata tra cimeli del passato di cui è normale dimenticare origini e storie.

Iniziare dalle cose meno importanti aiuta. Aiuta a entrare nello spirito di eliminare qualcosa ogni giorno. Cosa me ne faccio dei filtri nuovi di una caraffa per l’acqua che non uso più? Nulla! Ho messo tutto in un sacchetto e l’ho appoggiato in strada, vicino al bidone della spazzatura. Dopo mezz’ora il sacchetto non c’era più. Posso illudermi che il suo contenuto sia servito a qualcuno.

Ogni giorno si diventa più scientifici. E distaccati. Così, dalla cucina sono passata alla mia camera/studio. La sala è una terra di mezzo con una collezione di sabbie del mondo raccolte negli anni che viene con me -, e tanti, tantissimi libri.

Ho deciso di lasciare almeno la metà dei libri che mi hanno seguita un trasloco dopo l’altro, da Genova a Milano. Dieci traslochi calcolando la partenza, nove quelli a Milano in 33 anni e in 8 diverse zone, uno ero incinta di 7 mesi. Eliminare qualcosa ogni giorno è energia per il mio sentirmi apolide, migrante, cittadina del mondo.

Persone e Benessere | Trasloco: voglio eliminare qualcosa ogni giorno, voglio diventare la Marie Kondo d'Occidente

Voglio diventare la Marie Kondo d’Occidente ed eliminare qualcosa ogni giorno

Sì, Marie Kondo, quella giovane signora giapponese, autrice di  Il magico potere del riordino, bestseller di 254 pagine. Lei fa soldi a palate insegnandoci a fare ordine e a buttare via. Sono troppo ambiziosa? Ok, voglio essere la testimonial dell’eliminazione per me stessa. È tanto meglio se sono un esempio anche per te. Niente guru, però!

Tra un trasloco e l’altro, ho imparato a non attaccarmi alle cose. Quando mi sono attaccata a qualcosa l’ho persa. Esperienze zen che mi hanno insegnato ad amare il Less Is Sexy, a eliminare in modo drastico e senza rimpianti.

Anche in camera mia sono partita dall’alto, dai diari di quando avevo 13-15 anni. Mi è bastato rileggere qualche pagina per esclamare: “Che adolescente pallosa ero!“. A parte una spiccata creatività con carta, colla e forbici, ogni amore era scandito da “Non posso vivere senza di te“. Sono quasi alla boa dei 60 anni e dei Giuseppe, Roberto, Mario, Alessandro, Pietro di allora non ci sono tracce da mo’.

Vita nuova, casa vuota. Si dice sempre così. Poi, il tempo passa e cassetti, armadi, angoli, cantine, soppalchi si riempiono di cose. Cose spesso superflue. Cose il cui destino sarà la spazzatura, la campana del recupero abiti, la Caritas dietro casa, il mercatino dell’usato, te lo regalo se vieni a prendertelo è così via.

Eliminare qualcosa ogni giorno è un programma detox per la casa e per noi stessi!

Anche dal guardaroba è di rigore eliminare qualcosa ogni giorno e non sono ammesse sostituzioni. Come te sono caduta nella trappola dei capi di una taglia in meno tenuti in attesa del miracolo (im)possibile. Con l’età i chili non si perdono, anzi, e io non sono l’eccezione alla regola. Per le scarpe, mia autentica passione, ci mette lo zampino il tempo che passa: i piedi si allungano.

La carta è un altro mio punto debole. Buttati i diari adolescenziali, ho deciso di eliminare le raccolte degli articoli che ho pubblicato dal 1983 a oggi. Farò una selezione: un solo raccoglitore. C’è chi mi suggerisce di fotografarli. E poi, cosa ci faccio con centinaia di foto? Nessuno legge articoli degli anni ottanta/novanta del secolo scorso. Non lo faccio io, perché dovrebbero farlo altri? Mi diverto di più a eliminare qualcosa ogni giorno.

E che dire della carta che lo Stato Italiano ti impone di tenere per 10 anni in caso di controlli? Dichiarazioni dei redditi, spese, assicurazioni, scontrini che diventano illeggibili. Sono ormai un’agguerrita Marie Kondo Made in Italy. Tengo l’indispensabile, venitemi a cercare a Minorca!

«Gentile Signora, la presente per comunicarLe che il nostro cliente ha cessato la pubblicazione della rivista dove Lei è impiegata… ci vediamo, nostro malgrado, costretti a licenziarla, con effetto dalla data odierna per giustificato motivo oggettivo».

Era il 19 giugno 2008, compleanno della mia mamma. Lei iniziava a manifestare i primi seri segni di mancanza di memoria, io perdevo il lavoro. Che dolore nel rivivere quelle parole. Dolore che trova tuttora una via di risalita: nodo alla gola, occhi umidi, lacrime salate. Ferite che aiutano a migliorare, ferite da chiudere una volta per tutte. Anche la lettera di licenziamento vola in spazzatura.

Eliminare qualcosa ogni giorno è un privilegio: più che gettare, possiamo regalare

Persone e benessere | Come eliminare qualcosa ogni giorno prima di traslocare

2016 ciao, 2017 benvenuto! I buoni propositi li ho già messi nero su bianco qui: voglio essere felice.

E tu quando li fai? Hai esperienze di traslochi? Come ti sei preparato/a? Qualsiasi consiglio è benvenuto: quelli di Virginia mi hanno ispirata.

Ti aspetto sotto, tra commenti e conversazioni e ti lascio con queste parole di Franz Kafka:

«Nessun regalo è troppo piccolo da donare, e nemmeno troppo semplice da ricevere,
se è scelto con giudizio e dato con amore».

Buon anno e buona vita, a te e a chi ti vuole bene! Gloria

About Gloria Vanni

Ciao, sono Gloria, giornalista, blogger, digital copy. Scrivo articoli per blog, pagine e media online. Amo esplorare, viaggiare, ospitare, creare connessioni tra persone e cose. Andare controcorrente è nel mio Dna. Lo so da quando scappavo dall'asilo in cerca di idee e passioni. Sogno, sorrido, condivido.
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5 conversazioni a “Come eliminare qualcosa ogni giorno prima di traslocare”

  1. Grazia Gironella

    Non sono una specialista di traslochi, anche se ne ho fatto uno bello consistente otto anni fa. Il piacere di abbandonare il superfluo, però, lo sento molto. In questi giorni sto giusto cedendo quei capi-che-magari-quando-perdo-qualche-chilo, e poi toccherà alla biancheria del corredo (di mia nonna, mamma e poi mio, vista la durata di quei tessuti). Buon 2017, Gloria! 🙂

    1. Gloria Vanni

      Buon 2017, Grazia! Ti auguro un anno ABC: abbracci, baci, coccole sparpagliati in un mare di sorrisi e pace. È un sogno possibile, come il cambiare vita, come eliminare il superfluo ogni giorno. Mi sono presa due giorni di pausa, il 31 e l’1, poi riprendo il mio donare e buttare 🙂 Un abbraccio e a presto!

  2. Santa

    A volte sprechiamo un’intera vita dietro l’inutile. Nei miei traslochi ho imparato a lasciare per trovare il nuovo…
    Ti auguro di trovare tanta meraviglia Gloria.
    Auguri!
    Felice 2017 pieno di te e delle cose che più desideri.
    Un caro abbraccio

    1. Gloria Vanni

      Ciao, Santa, grazie per queste tue parole, per essere passata di qui ed avere lasciato tue tracce: è sempre un piacere leggerti! Contraccambio l’augurio, con affetto, e anche per te un 2017 ABC, un anno di abbracci, baci, coccole, tra sorrisi e pace! Un abbraccio forte anche da me!

  3. nino

    Dopo molti traslochi credo di essere giunto al “trasloco perfetto”: un po’ di libri irrinunciabili, due o tre cartoni di vestiti e un paio di cianfrusaglie. Se penso che l’ultimo consisteva in non meno di 300 cartoni solo di libri quasi non credo ai miei occhi: 6 metri cubi.
    Che ne dici, sono stato bravo?

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