Rapida checklist per fare ospitalità a Minorca

Gloria VanniPersone e BenessereFai una conversazione

Persone e benessere | Rapida check list per fare ospitalità a Minorca

Fare ospitalità a Minorca è un rebus. Detto alla spagnola, è una “locura“, una follia. Perché se vuoi seguire le leggi alla lettera, sembra che tu non possa fare nulla. Se però sei spagnolo, meglio ancora se minorchino, puoi fare tutto. O quasi.

Vedi alla voce affitti. Come nelle altre isole Baleari, da giugno a settembre c’è chi affitta qualsiasi cosa, si trasferisce da amici e parenti e nessuno dice/dichiara nulla. Quattro mesi in cui gli affitti vanno alle stelle e si mette in cascina il fieno per l’inverno. Succede anche in Italia.

Cosa fai se sei straniero, t’innamori dell’isola, ti ci trasferisci a vivere e decidi di fare ospitalità a Minorca? Devi usare buon senso. Devi muoverti con educazione e rispetto. E non dimenticare mai che le voci corrono come il vento su una superficie di 702 chilometri quadrati. Detto ciò, due sono le soluzioni per fare ospitalità a Minorca: la città e la campagna.

Persone e benessere | Fare ospitalità a Minorca

Come fare ospitalità a Minorca in città

A Mahon e a Ciutadella e in cittadine come Alaior, Es Castell, Es Mercadal, puoi aprire Hostal (pensione), Hotel de Encanto, Hotel de Interior. Simili ai nostri boutique hotel, sono tre soluzioni di qualità mediamente più alta rispetto alle nostre. In ogni caso, significa dare la camera e la prima colazione. A questo proposito i miei consigli sono:

1. Vai a visitare ciò che già c’è e, dato che viviamo in un’economia dei desideri, pensa a qualcosa che non c’è. Chiacchiera con le persone e ascolta le loro esperienze. Suggerimento utile in città, in campagna, nella vita. Ovviamente parlare spagnolo aiuta.

2. Decisa la città/cittadina, devi recarti al Consell Insular de Menorca a Mahon o a Ciutadella. Qui è necessario fissare un incontro con il SAC, Servicio de atención al ciudadano: è l’organo deputato a fornire le informazioni tecniche e pratiche per aprire hostal, hotel de encanto, hotel de interior. E se ho capito bene, la dicitura bed&breakfast è riferita più al servizio (camera e colazione) e non a una soluzione per fare ospitalità a Minorca.

La mia conoscenza è limitata perché non è questa la mia scelta. Consiglio comunque un confronto anche con un/una commercialista (asesor/a fiscal) locale. Dal mio incontro (costo 75 euro) è scaturito questo consiglio: inizia a capire come va una prima stagione e opera come persona. Se le cose assumono una certa importanza, l’anno successivo puoi aprire una società.

Parole che mi sono sembrate di buon senso, quello di cui parlo all’inizio! Aggiungo che il costo di un consulente a Mahon per chi opera come persona è di 100 euro + Iva (21%) circa al mese, cifra che include la dichiarazione trimestrale. Il costo per una società è di circa 165 euro più Iva al mese.

Fare ospitalità a Minorca: case e camere in affitto con Airbnb in città, campagna, al mare

Il tema affitti case e camere comprende Airbnb. Come ho spiegato in questo post, significa viaggiare di casa in casa.

Al momento in cui scrivo a Minorca ci sono oltre 300 affitti di case (alloggio intero), 53 le camere in case private e 12 circa gli annunci di camere condivise su Airbnb. Come riporta l’Huffington Post, la piattaforma californiana è “osteggiata” a Barcellona: articolo in cui si parla di licenza e numero di registrazione per le case in affitto.

Persone e benessere | Fare ospitalità a Minorca in campagna

Come fare ospitalità a Minorca in campagna e in aree suburbane

Le Baleari sono comunità autonoma della Spagna. La legge del turismo (Ley de Turismo 8-2012 del 19 luglio: buona lettura!) dice che puoi affittare tutta una casa e devi/dovresti avere la “Licencia para vivienda turistica“. Licenza che ottieni previo controllo dell’Ayuntamiento di competenza: costa 400 euro e poi 80 euro all’anno.

Quali scelte hai in campagna e a un pugno di chilometri dal mare? Due: agriturismo e hotel rurale. L’agriturismo deve possedere una superficie minima di 21.000 metri quadrati (se costruito prima del 1° gennaio 1960). L’hotel rurale deve possedere una superficie minima di 49.000 metri quadrati e il terreno è vincolato all’attività agrituristica (coltivazione e allevamento).

Scelte impegnative, almeno per me e non solo dal punto di vista economico. Sono nata in città, cresciuta in riva al mare, ho trascorso oltre 30 anni a Milano e la mia felicità passa attraverso un’idea di ospitalità minimalista: poche persone, coccolate e curate nella natura a breve distanza da Mahon, come ho raccontato qui.

Una casa dove sentirsi a casa con “Licencia para vivienda turistica“. Esperienze di benessere tra amici e in collaborazione con persone che conoscono bene Minorca come Alessandro Castagna. È così che voglio fare ospitalità a Minorca. Ah, in attesa della casa, due candidi copriletto sono pronti per prendersi (anche) cura di te! Buona vita e, mentre leggi, sono alla ricerca della “nostra” casa! 

About Gloria Vanni

Ciao, sono Gloria, giornalista e blogger. Scrivo articoli per blog e media online. Amo esplorare, viaggiare, ospitare, creare connessioni. Andare controcorrente è nel mio Dna. Lo so da quando scappavo dall'asilo in cerca di idee e passioni. Sogno, sorrido, condivido. Vivo a Minorca.
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