Gea Scancarello: sai perché mi fido di te?

Gloria VanniPersone e Benessere6 Conversazioni

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Vuoi essere protagonista dell’economia collaborativa? Leggi Mi fido di te, il libro di Gea Scancarello: 235 pagine di consigli pratici e sperimentati. Qualche anticipazione in questa intervista.

Hai smartphone, connessione web, curiosità. Ti manca la conoscenza? Con 13,90 euro – diventano 11,82 su Amazon, 9,99 per il formato Kindle -, acquisti Mi fido di te, il libro di Gea Scancarello. E fai un tuffo tra 235 pagine di informazioni divertenti e pratiche.

Poi, scaricate le opportune app, inizi a sperimentare le emozioni di dormire, mangiare, viaggiare, spostarti nel mondo come protagonista della sharing economy o economia collaborativa, della condivisione e della fiducia.

La definizione che più mi piace è economia della fiducia. Perché è grazie alla fiducia che mi fido di te! È merito della fiducia, in noi stessi e negli altri, se siamo capaci di chiacchierare con sconosciuti. E quando superiamo abitudini e paure, grazie alla fiducia pratichiamo condivisioni impensabili fino a ieri.

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Il gusto di condividere

Hai voglia di condividere esperienze con noi? Vieni a Il Gusto di Condividere, promosso da TimeRepublik con QF, Fred, ScambiaCibo: ci siamo anche Gea e io 🙂 Porta un libro, cibi confezionati o preparati a casa, i tuoi talenti: sono i beni più preziosi! Prestati e scambiati, sono in grado di moltiplicare in modo esponenziale il benessere comune.

Condivisione, fiducia, cambiamento sono gli ingredienti di un’economia basata più sull’accesso ai servizi e meno sul possesso, più sulla comunità e meno sul singolo. Ognuno deve fare la sua parte e sai qual è il nemico numero uno di questa rivoluzione pacifica e necessaria? Le nostre consuetudini e il nostro spiccato individualismo.

Per l’economista statunitense Jeremy Rifkin, entro il 2050 il Commons collaborativo, come lui chiama la sharing economy,

«diventerà nella maggior parte del mondo il principale arbitro della vita economica».

Andiamo oltre le visioni economiche. Intervisto Gea Scancarello, 35 anni, ligure, giornalista e viaggiatrice, autrice del blog paneesharing.it. Gea dedica Mi fido di te, il suo primo libro, a Mauro, suo fratello, e al “perché questo libro” risponde:

«Per portare l’attenzione su temi diversi come il mondo della condivisione che deve essere alla portata di tutti: è bello che la gente scopra altri modi di vivere le cose».

SHARING ECONOMY: ALTRI MODI DI VIVERE LE COSE

Gea ha la fortuna di crescere in una famiglia che la educa al fare insieme agli altri, allo scambio come fonte di energia e ricchezza. E aggiunge:

«Fare rete per me è naturale. Mi piace mettere in contatto le persone e dare una mano. Aprirsi agli altri è il vero arricchimento».

Il suo carattere l’aiuta. L’estroversa Gea, che parla velocissima anche con i sassi, a 11 anni va in Inghilterra da sola per imparare l’inglese, poi negli Stati Uniti e in Spagna. Il suo sogno, fin da piccola, è scrivere e comunicare.

Mi fido di te nasce dalla sua esperienza in prima persona, maturata come giornalista e sperimentata come “sharer“, persona che condivide.

Gea, come siamo messi a proposito di sharing economy?

«Per Airbnb siamo il terzo paese al mondo dopo Stati Uniti e Francia. Milano è al top per la mobilità condivisa, seguita da Bologna e Torino. Noleggiamo auto, biciclette, oggetti. Condividiamo sempre più passaggi, ospitalità, spazi di lavoro, pranzi e cene. Dobbiamo ancora imparare a sprecare meno cibi».

GEA SCANCARELLO: È FINITA L’EPOCA DEL POSSESSO!

È iniziata l’era dell’accesso e, precisa Gea Scancarello, siamo di fronte a un bivio: accontentarci della convenienza della sharing economy (transazionale) o impegnarci a creare valore per tutti.

È la cosiddetta sharing economy trasformativa, quella per cui imprese e cooperative sono pensate e create con l’obiettivo di produrre benefici per la collettività.

Per Neal Gorenflo, fondatore del primo magazine dedicato all’economia collaborativa, Shereable, noi italiani siamo più avanti degli americani perché il modello cooperativo fa parte della nostra storia.

Scambio, baratto, prestito producono energia e ricchezza, relazioni e valore! Erano consuetudini per i nostri avi: sei d’accordo se le rispolveriamo e, grazie alla rete, le trasformiamo in abitudini capaci di conquistare nel mondo?

PS. Cliccando sul pulsante sotto, oltre a dirmi che l’articolo ti è piaciuto, puoi donarmi del tempo – facciamo 5 minuti:) ? – e, a mia volta, lo posso usare per pagare i talenti di chi ci aiuta – abbiamo bisogno di traduzioni –, e per aiutare altri a realizzare i loro progetti. Grazie! 

About Gloria Vanni

Ciao, sono Gloria, giornalista, blogger, digital copywriter, divulgatrice digitale. Amo creare connessioni tra persone e cose. Scrivo articoli per blog, pagine e media online. Andare controcorrente è nel mio Dna. Lo so da quando scappavo dall'asilo in cerca di idee e passioni. Sogno, sorrido, condivido.
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Gloria VanniGea Scancarello: sai perché mi fido di te?

6 conversazioni a “Gea Scancarello: sai perché mi fido di te?”

  1. Anita

    Ciao, bell’articolo, Gloria: continua così e grazie per avere messo l’accento sull’economia collaborativa transazionale e trasformativa. È un altro passo in vanti.

    E a proposito di cibo e food saver, segnalo il documentario di Valentin Thurm: da vedere, lo si acquista online!

    1. Gloria Vanni

      Ciao, Anita! Faccio tesoro del tuo incoraggiamento e sono d’accordo con te: sul cibo dobbiamo fare ancora molto, come dimostra la testimonianza di Valentin Thurm e come racconto nella sua esperienza Gea: Mi fido di te è una lettura super consigliata!

  2. Pietro Nosedo

    Al volo, Gloria, volo tra te e Gea: il mio grazie a voi due e a tutti coloro che ogni giorno sono attivamente impegnati a convincerci che… uscire dalle vecchie, rassicuranti abitudini (gabbie) è un’avventura supefacente 🙂

  3. Grazia Gironella

    Mi sento ancora lontana dallo spirito della condivisione vera, quella che va oltre le parole, ma ne sento molto il richiamo e sono felice di sentirne parlare sempre più spesso. Essere portatori di cambiamento è importante! Spero che esplorerò questa frontiera in futuro. 🙂

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