Gennaro Miano. Dall’India con le due ruote vintage

Gloria VanniEccellenze Made in Italy14 Conversazioni

Gennaro Miano retrociclette, biciclette low cost Made in India

Gennaro Miano è un viaggiatore e un cittadino del mondo. Da Taranto, dove è nato, va a Torino per l’università, poi a Milano e a Roma per Nokia. È manager di una multinazionale e, dopo un periodo a Helsinki, va a Singapore, in SudAmerica, in India. Paese che gli rimane nel cuore, con le sue biciclette, il più diffuso mezzo di trasporto per persone e cose. Racconta:

«L’India è un Paese che mi ha affascinato. Dopo quasi dieci anni, nel 2009 lascio la Nokia, mi prendo un anno sabbatico e vado al confine tra Tamil Nadu e Kerala. Sono tornato con tante nuove conoscenze, esperienze e due cose: una bicicletta classica e una moto Royal Enfield del ‘67».

Passione personale a parte, che farne? Intanto che ci pensa, Gennaro va e viene dall’India per studiare e praticare discipline orientali.

Gennaro Miano. Dall’India con le due ruote vintage

La decisione di importare biciclette indiane in Italia diventa realtà a giugno 2012. È in Punjab, regione dei Sikh, e sceglie Avon Cycles, azienda certificata ISO 9001 che già esporta in Australia. Gennaro Miano ha una certezza: sono seri e affidabili, da 60 anni producono biciclette che ricordano l’eleganza dei nostri modelli anni Cinquanta.

Modelli che costano meno della metà delle versioni simili in commercio in Italia: più spartane e meno rifinite le indiane, tanti i componenti comuni con standard internazionali. L’idea di Gennaro è seminare la nostra penisola di bici low-cost con freni a bacchetta, sella a molle, copertoni bianchi e neri.

Gennaro Miano, biciclette low cost Made in India

Assemblate a mano e con freni a bacchetta: per Gennaro Miano è il lato sexy della bici low-cost made in India

Due le versioni da uomo e da donna, Minimal e DeLuxe. Mi piace la bici low-cost, forgiata, saldata, assemblata e decorata a mano. Perciò racconto la storia di Gennaro che in un articolo su un noto settimanale è diventato Giovanni.

Per tanti è diventato Giovanni-Gennaro. Per me è una persona sostenibile che realizza un sogno. E sceglie di condividerlo con noi, amanti delle due ruote come mezzo di mobilità sostenibile e salutare. Anche in città. Gennaro Miano aggiunge:

«Una fabbrica indiana produce in un mese quello che tutte le fabbriche italiane producono in un anno. Rispetto a loro siamo lontani anni luce anche se nel 2012, in Italia, la vendita di biciclette ha superato la produzione delle auto.

Avon Cycles produce 1.600 biciclette al giorno. Quando abbiamo firmato l’accordo, sono rimasti stupiti dai miei numeri: 360 biciclette personalizzate per il mercato italiano nel primo container. Hanno accettato la mia filosofia: vendere tanti pezzi a prezzi bassi e popolari anziché pochi a cifre alte. Prezzi accessibili anche agli indiani che vivono in Italia. Così sono diventato il loro importatore in esclusiva per l’Italia».

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La bicicletta made in India arriva a casa montata all’80%

In cartoni delle dimensioni di 140 per 70 centimetri. La parte posteriore è assemblata, quella anteriore è da montare: manubrio, ruota, freno, sella, pedali. Per montarla bisogna seguire una precisa sequenza, i freni vanno però fatti regolare da esperti. Gennaro ha stretto accordi con diverse biciofficine italiane che, per 20-40 euro, si occupano del montaggio completo della bici vintage di colore nero.

Sul sito pubblica i prezzi, sulla pagina Facebook anche periodiche offerte.

Intanto Gennaro, Genna per gli amici, ha creato Bed and Bike Trastevere, a Trastevere, casa per due persone dove le biciclette sono un servizio gratuito. Chi vuole le ha a disposizione per girare Roma. Gli stranieri ne vanno pazzi e aggiunge;

«Questo è il mio vero lavoro! Le biciclette sono una passione. E non ci sono problemi di pezzi di ricambio perché tanti sono uguali ai nostri, presenti in commercio. Per quelli di produzione indiana – come bacchette, pattini e ruote da 28 pollici – , sto finalizzando l’organizzazione di un’assistenza post-vendita e stringendo specifici accordi con ciclofficine sparse in Italia».

RetròCiclette è il marchio, «i cicli di una volta… al prezzo di una volta» è la filosofia di Gennaro Miano. La Minimal, da uomo e da donna, costa 150-170 euro. Con le spese di spedizione e l’assemblaggio finale si arriva a 200 euro circa. Qualcosa in più se ti piacciono cestino e altri accessori. Le Roadstar sono in acciaio.

Sono solide, affidabili, di un certo peso: in India è tradizione tramandarsele di padre in figlio. Sono belle, di una bellezza poco appariscente, tipica di persone e cose sostenibili. Come noi!

 

About Gloria Vanni

Ciao, sono Gloria, giornalista, blogger, digital copywriter, divulgatrice digitale. Amo creare connessioni tra persone e cose. Scrivo articoli per blog, pagine e media online. Andare controcorrente è nel mio Dna. Lo so da quando scappavo dall'asilo in cerca di idee e passioni. Sogno, sorrido, condivido.
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Gloria VanniGennaro Miano. Dall’India con le due ruote vintage

14 conversazioni a “Gennaro Miano. Dall’India con le due ruote vintage”

  1. Genna (G)

    Ciao Alis,
    200 euro è il prezzo di vendita in Italia delle RetròCiclette, IVA inclusa (significa che 40 di IVA (21%) appartengono allo Stato, quindi l’incasso vero è di 160).
    Qualsiasi altra bicicletta nuova con i freni a bacchetta in Italia parte da 400.

    Queste bici in India costano ovviamente meno. Poi bisogna impacchettarle, spedirle, sdoganarle, immagazzinarle, distribuirle. Hai idea di quanto possa costare tutto ciò?
    Poi ci sono costi fissi come il magazzino, il commercialista, l’INPS, il sito web, la pubblicità, il furgone, la benzina, le assicurazioni…
    Quando hai tolto tutti i costi, su quel poco che rimane (ecco perché è un progetto low-cost) vanno calcolate le imposte (IRPEF) che partono dal 23%.
    Ah, non ho considerato il mio costo del lavoro…

    Spero di aver soddisfatto la tua curiosità.

  2. Pingback: #56 Sexy Inspirations. Mobilità sostenibile? Start! - Less Is Sexy

    1. Gloria Vanni

      Anche per me, Chiara, questa è una storia che ho amato e amo.

      Perché Gennaro è uno che crede nei propri sogni e s’impegna a realizzarli. A me piacciono molto queste persone. E sostenerle mi viene spontaneo.

  3. Daniela Patroncini

    Sostengo l’intraprendenza creativa di Gennaro, ma confesso che preferirei poter dire che le bici sono prodotte in Italia.

    Il nostro paese ha certamente da imparare sulla produzione a basso costo, e soprattutto sull’umiltà di mettersi in gioco in un modo diverso, ma nonostante tutto, nonostante l’arroganza di cui è impregnato, resta sempre il mio paese.

    1. Gloria Vanni

      Ecco, Daniela! “…umiltà di mettersi in gioco in un modo diverso”.

      Sono una sostenitrice delle eccellenze italiane ma sono anche una sostenitrice del libero mercato, delle soluzioni che ci consentono di essere meno arroganti e più pronti a condivisione e collaborazione.

      E ti domando: quanti italiani conosci che si sono rimessi in gioco con umiltà?

  4. giorgio

    namaste , eh eh , comunque , cerrto , mi piacerebbe averne una . me la spedite ? fino a casa ? fra poco arriva l estate e non vedo l ora di essere un re , in bici cletta .
    pago con la postapay visa . dai , dai , quando ?? (3*).

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