Gratitudine e riconoscenza: senti e fai!

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Gratitudine e riconoscenza: sentimento la prima, volontà di contraccambiare per quanto ricevuto la seconda. Diverse e inseparabili anche per Nick Murdaca, una persona che, come me, non ama trattenere ciò che ci è dato.

Ci incontriamo tra i consigli di scrittura di Grazia. Nick, diminutivo di Domenico, origini calabresi, milanese, apre Energie come usarle a luglio 2014. Blog nato dal desiderio di condividere esperienze personali. Da anni studia, ricerca, riflette, fa meditazione e conversazioni con coach e mentori. Non è un guru, Nick Murdaca. È una persona che si racconta perché non trattenere ciò che ci è dato è gratitudine e riconoscenza. Come Forrest Gump, corre e non si accorge di essere seguito. Da un commento nasce questo articolo, suo primo Guest Post: grazie, Nick, onorata di essere la tua prima ospite!

Gratitudine e riconoscenza. Può sembrare la stessa cosa, ma nella pratica, non lo è.

Tra le due, c’è una bella differenza: la gratitudine è un sentimento; la riconoscenza è la volontà di ricambiare materialmente quanto ti è stato dato.

Stando così le cose, la faccenda potrebbe apparire anche molto impegnativa!

Lo scrittore Mark Twain scriveva nella sua autobiografia:

«La gratitudine è un debito che di solito si va accumulando…».

Twain aveva ragione. Non è forse un debito? Di certo, ci si può sentire obbligati. D’altro canto, i ricercatori hanno provato che dimostrare gratitudine verso qualcuno – anche solo dicendo “grazie” – può migliorare il nostro benessere psicofisico.

GRATITUDINE E RICONOSCENZA CREANO STATI EMOTIVI POSITIVI

Nell’arco della giornata, esistono diverse occasioni, anche piccole, in cui poter trarre beneficio da questi stati d’animo. Per esempio, una formale stretta di mano può essere scambiata sorridendo. Oppure, un lungo viaggio in automobile può diventare un’opportunità se condividiamo le spese per la benzina.

Ringraziare non costa molto; bisogna sacrificare un po’ della nostra superbia ed essere umili. Nulla è dovuto.

Durante la recente eclissi solare, alcuni gruppi di Yoga si sono dati appuntamento, nei parchi delle città per il “Saluto al Sole”: l’atto di devozione per mezzo della pratica Surya Namaskara.

Il semplice gesto di ringraziamento a mani giunte apparirebbe ben poca cosa se non fosse per il senso di gratitudine immenso che lo accompagna.

La profondità di simili sentimenti non sempre è spontanea: vanno coltivati. La causa risiede nel nostro egoismo; nella convinzione che ci riteniamo al centro e che gli altri sono al nostro servizio.

Sul web ho trovato questa stupenda citazione di Don Benzi:

«La gratitudine è l’espressione della maturità umana e, mentre la manifesta, la nutre e l’accresce. La gratitudine suscita dialogo di grazie tra chi ha dato il beneficio e chi lo riceve».

Di opportunità, se ne presentano ovunque. Se non le vediamo, forse è perché non ce ne accorgiamo. Sei d’accordo?

Se vuoi scoprirle, puoi fare questo test: questa sera, appena hai qualche minuto di tempo, pensa ad almeno cinque situazioni in cui oggi sei stato materialmente riconoscente e prendine nota. Fallo per tre giorni. Il risultato finale non sarà così scontato come ti sembra all’inizio…

GRATITUDINE E RICONOSCENZA: DIVERSE E INSEPARABILI!

Sì, diverse ma inseparabili. Il sentimento della gratitudine aiuta a crescere e ci migliora; la riconoscenza non è altro che la sua estensione, un’azione correlata.

Va da sé che si è tanto più riconoscenti, quanto più si è consapevoli del valore di ciò che si è ricevuto.

Appare chiaro che – in questo caso – sentire e dimostrare siano legati fra loro: per quanto differenti, non ci può essere l’uno, senza che ci sia l’altro. Come metafora positiva, mi piace pensare a quella dell’albero, il quale può solo ricambiare lasciando cadere a terra i suoi frutti migliori.

Qual è, per te, il significato che sta dietro questa immagine? Ti aspetto qui sotto, tra commenti e conversazioni!

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About Nick Murdaca

Mi incantano i cieli stellati e gli alberi. Sarà perché sono tanto curioso, quanto pigro. Ho scoperto che è più facile meditare a pancia piena che a digiuno: all'aria aperta, un pomeriggio di primavera e vicino a uno specchio d'acqua. Di questo e altro scrivo nel mio blog "Energie come usarle", dove condivido esperienze di vita: la mia, la tua, la nostra.
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Nick MurdacaGratitudine e riconoscenza: senti e fai!

14 conversazioni a “Gratitudine e riconoscenza: senti e fai!”

  1. Gloria Vanni

    Ciao, Nick! Non ti ringrazio di nuovo perché sono certa che qualcuno, da qualche parte, è pronto a dire : “mielosi”!

    Ma… lo faccio sottovoce perché averti incrociato e conosciuto è per me parte di quei meravigliosi regali che la rete sa fare. Io gliene sono grata e, per quanto ne sono capace, rendo e condivido, tutto qui, non trattengo perché la riconoscenza mi dà un mare di energia 🙂

  2. MikiMoz

    Bel post, Nick!
    Che dire… io non ci bado molto, nel senso che la gratitudine la avverto, si vede negli occhi della gente e credo (spero) sia lo stesso per gli altri verso di me 🙂

    Moz-

    1. Nick Murdaca

      Grazie, Moz-! Hai ragione: gli occhi parlano. In fondo, per essere riconoscenti, può anche bastare un semplice gesto, come uno sguardo d’intesa, appunto.
      A presto!

    2. Gloria Vanni

      Oh, che meraviglia, Moz è di nuovo tra noi: stai diventando troppo impegnato, ragazzo, o sono io che non ti piaccio più? Bah, ai posteri l’ardua sentenza. Intanto, Nick l’hai commentato e a me questo fa molto, molto piacere. Grazie 😉

    3. Gloria Vanni

      La gratitudine non è solo un sentimento e una parola, Moz. È evidente, soprattutto nel tuo caso, che la vivi, l’avverti e allo stesso modo ti ritorna. Io l’ho sempre sentita in te 🙂

  3. Chiara F.

    Grazie, Nick, per questo post e grazie, Gloria, per essere un’ospite così perspicace e generosa: continuate così, c’è bisogno di persone come voi per fare dell’Italia un altro Paese 🙂

    1. Nick Murdaca

      Wow! Chiara, che bel complimento! Gloria è una bella persona, e non lo dico tanto per dire. Lo è davvero, e incontrarla è stato un arricchimento personale inaspettato.
      Ciao! 🙂

    2. Gloria Vanni

      Chiara, grazie e anche io faccio wow 🙂 E aggiungo che nel mio piccolo faccio, faccio, faccio e non so se contribuisco a una Italia migliore. So che faccio tutto il possibile affinché chi è mio ospite senta il calore, lo stile e l’umanità Made in Italy!

  4. Paola Sala

    “Non è un guru, Nick Murdaca. È una persona che si racconta perché non trattenere ciò che ci è dato è gratitudine e riconoscenza”.

    Dopo queste parole di Gloria, ti ho letto e seguito con il cuore più leggero, Nick. Perché di persone che dispensano consigli e sanno tutto o quasi su “come fare per…”, beh, il mondo è pieno. Sono contenta di avere conosciuto un’altra persona che corre e non si accorge di essere seguita 🙂

    1. Nick Murdaca

      Grazie, Paola! Sono contento. È vero: il mondo è pieno di persone di questo tipo.
      Nel mio caso, ho avuto la possibilità di incontrarne alcune, e di frequentarle anche di persona. Per me sono stati, e sono tutt’ora, non solo dei maestri di vita ma dei cari amici. Mi sono accompagnato a loro il tempo necessario per imparare a camminare con le mie gambe…E non ho più smesso! 🙂

  5. Gloria Vanni

    Paola, grazie di essere passata a trovarci anche oggi. Come vedi, questa settimana ho fatto un’eccezione all’andatura estiva: tre post anziché due ma per una persona come Nick ne vale davvero la pena, vero?

  6. Grazia Gironella

    Ciao Nick! Che piacere trovarti qui. Sentimenti belli e luminosi come la gratitudine e la riconoscenza sono il punto di partenza per essere felici e sani, oltre che per rendere migliore il nostro mondo. Sono convinta che lo scetticismo rispetto ai buoni sentimenti stia cedendo il passo a una consapevolezza diversa. 🙂

    1. Nick Murdaca

      Ciao, Grazia! È un piacere anche per me. Quanto dici è verissimo: per rendere questo mondo migliore dobbiamo contribuire in prima persona, e aprirci ad una nuova consapevolezza. Forse è arrivato il tempo che gli scettici si facciano da parte e che “gli uomini e donne di buona volontà” compiano un passo avanti. E come direbbe Einstein: “Chi dice che è impossibile, non dovrebbe disturbare chi ce la sta facendo.” 🙂

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