Felicità è (anche) una lezione d’amore

Gloria VanniPersone e Benessere14 Conversazioni

lezione di amore lessissexy

Cosa è? Un passero. Cosa è? Una lezione d’amore. Un padre e un figlio sono seduti su una panchina: il padre si guarda attorno, il figlio legge il giornale. Sulle foglie di fronte a loro si posa un passero. Guarda questo video.

Padre. Cosa è quello?

Figlio. Un passero.

P. Cosa è quello?

F. Te l’ho appena detto, papà: è un passero.

Il passero vola via e continua a cinguettare.

P. Cosa è quello?

F. Un passero, papà. Un passero! Pa-sse-ro!

P. Cosa è quello?

F. Perché stai facendo così? Te l’ho già detto mille volte. Un passero! Ci arrivi o no?

Il padre si alza dalla panchina.

F. Dove stai andando, ora?

Il padre fa cenno di aspettare, non dice nulla, entra in casa. Torna con un quaderno, lo apre, lo porge al figlio e gli indica un punto.

Il figlio inizia a leggere in silenzio.

P. A voce alta!

F. Oggi mio figlio più piccolo che pochi giorni fa ha compiuto tre anni era seduto con me al parco quando un passero si è seduto di fronte a noi. Mio figlio mi ha chiesto 21 volte cosa fosse. E io ho risposto tutte le 21 volte che quello era… un passero. L’ho abbracciato ogni singola volta che mi ha fatto quella domanda. Ancora e ancora, senza impazzire ma provando affetto per la sua innocenza.

Il figlio capisce e abbraccia suo padre.

Niente male, vero? Poche parole e una bellissima lezione di amore. Semplice per i bambini che conoscono felicità e disperazioni e non riconoscono sfumature di astuzia e lusinga, illusione e inganno.

Io ho difeso con le unghie e con i denti il mio lato bambino. Sarà forse per questo motivo che mi sono a lungo mangiata le unghie e poi le pelli? Un viziaccio, lo so. Mi sto impegnando a eliminarlo una volta per tutte e mai dire mai 🙂

Vuoi sapere cosa ricordo di me da piccola? Ecco alcuni frammenti, brevi e intensi: dicembre è il mese dei bambini!

La bambina ha i piedi lunghi: diventerà molto alta! Nel mio essere contro corrente ho toccato a malapena il metro e 61. La bambina è proprio “ogni riccio un capriccio“.

E questa me la sono portata addosso fino ai 13 anni, quando finalmente mi hanno permesso di fare crescere i capelli. Ovviamente, la chioma ribelle ha iniziato a essere domata e lisciata.

È una bambina che sa quello che vuole: pare che fino ai due anni il mio monologo fosse “no“. Sì, la bambina è davvero testarda e che brutto carattere! Fino ai tre anni mi nascondevo dietro a persone e cose.

Dopo i tre ho iniziato a scappare dall’asilo: erano tante le cose che non mi piacevano, dalle suore all’obbligo di suonare il pianoforte e cantare. Sì, perché la bambina è pure intonata! E mi hanno iscritta allo Zecchino d’oro a mia insaputa, ti rendi conto?

Insomma, le ali da passero me le hanno tarpate, com’era consuetudine: era così che si cresceva nella seconda metà del secolo scorso.

Ti chiedi mai se sei felice?

Io sì e non è una domanda così scontata e banale come potrebbe apparire. E pensi che la felicità sia dentro di noi? Io condivido questa visione e tu? Apriamo il dibattito qui sotto!

About Gloria Vanni

Ciao, sono Gloria, giornalista e blogger. Scrivo articoli per blog e media online. Amo esplorare, viaggiare, ospitare, creare connessioni. Andare controcorrente è nel mio Dna. Lo so da quando scappavo dall'asilo in cerca di idee e passioni. Sogno, sorrido, condivido. Vivo a Minorca.
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Gloria VanniFelicità è (anche) una lezione d’amore

14 conversazioni a “Felicità è (anche) una lezione d’amore”

  1. Valentina

    Mi chiedo spessissimo se sono felice io, se è felice mio figlio, se siamo una famiglia felice. Sicuramente la felicità parte da dentro, da un’attitudine nei confronti della vita, fatta di accettazione, serenità, compromessi, voglia di sorprendersi. In realtà credo sia uno stato mentale un po’ difficile da raggiungere, richiede impegno, costanza, autostima. Ci lavoro sempre, non mi stanco mai e ogni piccolo sorso di felicità è uno stimolo ad avere sempre sete.

    1. Gloria Vanni

      Che bello trovare persone come te, Valentina, che si fanno questa domanda!

      Perché ti assicuro che mi è capitato spesso di sentire anche: “No, non me lo chiedo, perché dovrei?”.

      Poi, non so se è uno stato mentale o cosa. Io so che certe sensazioni mi arrivano dal profondo, dalla pancia, da dentro e poi vanno al cervello 🙂

      Così, sono felice perché come ho detto su G+ ricevo una telefonata inaspettata e nasce una relazione professionale. Ringrazio chi mi ha segnalata e inizia un’altra chiacchierata di risate su risate e allora mi dico, perché no? Perché non essere felici? Basta così poco!

  2. Ilaria

    C’è stato un periodo della mia vita, il più bello nonché il più burrascoso, in cui me lo chiedevo ogni singolo giorno guardandomi allo specchio e la risposta è sempre stata questa: Sì!
    Ora che succede? Succede che non me lo chiedo più… che grosso errore!
    Sono convinta anche io che la felicità parta da dentro e io ultimamente mi sono troppo protesa fuori, fuori da me. Mi sono adattata alle circostanze, alle esigenze altrui, perdendo la percezione delle mie emozioni, di me.

    ..Ma una cara amica dal candido capello mi ha strapazzata un pochino e.. si, ho preso la decisione: io voglio tornare ad essere felice! Tornerò ad esserlo e a chiedermelo ogni giorno, prenderò le mani che si sono tese ad aiutarmi, smetterò di vedere tutto nero.
    Questo mi fa già sentire felice.

    Tutto grazie alla lezione d’amore della mia famiglia e di questo strapazzamento 🙂

    1. Gloria Vanni

      Fortunata ad avere un’amica e una famiglia che ti strapazzano d’amore, Ilaria!

      Io non ce l’ho;) Però ho una amica giovane con capello scuro che sa darmi moltissimo anche quando non se ne rendo conto. Perché l’aiuto per te è in automatico qualcosa che arriva anche a me, prima o poi, forse anche in quello stesso istante anche se non me ne rendo conto.

      Sì, basta chiederselo ogni giorno, come i bambini, che non smettono mai di fare domande: cosa è? sono felice? oggi sono felice? perché sono felice oggi? perché non dovrei essere felice oggi?

      Posso continuare, se vuoi!

  3. Jenny

    È una domanda che a lungo non mi sono proprio fatta, Gloria. E sai perché? Semplice, non ero stata educata a farmela. Ma sono cambiate un bel po’ di cose da quando me la faccio, ogni giorno. Grazie per questo post e per il video 😉

    1. Gloria Vanni

      Felice di averti fatto scoprire questo video, Jenny! E continua a chiederti tutti i giorni se tu sei felice e se lo sono le persone che ti stanno attorno. Fai tutto ciò che puoi per esserlo e per rendere felici chi ami. E allontana persone e situazioni negative!

  4. Pietro Nosedo

    Sei diventata un appuntamento quasi irrinunciabile, Gloria! La tua domanda finale è molto pertinente perché spesso la felicità è fraintesa con il piacere. Ma qui entriamo in un campo minato, mi sa… Magari tu vorrai entrarci e io intervengo con piacere.

    Sono felice, sì, anche se non ho nulla o quasi di quelle cose che per il mondo dovrei avere per dire di essere felice. Cose materiali, intendo!

    1. Gloria Vanni

      Grazie per esserci, Pietro, anche oggi!

      Nel mio piccolo direi che la felicità nasce da dentro, è dentro di noi mentre i piaceri sono fuori e noi ce ne appropriamo, li cogliamo e raccogliamo. Questo è solo il mio punto di vista.

      Magari qualche esperto aggiunge la sua. Ma c’è bisogno di esperti? Perché stiamo parlando di vita, esperienze e domande semplici come: sono felice?

      Anche io sono felice e vado avanti per la mia strada 🙂

  5. Barbara Buccino

    Bellissimo post!
    Non riesco ora a entrare nel dibattito sulla felicità (che comunque anche secondo me è assolutamente dentro, come l’infelicità) perché sono ancora con gli occhi spalancati per quel che ho letto.

    Caspita quanto -capelli e Zecchino d’Oro a parte- eravamo simili anche da bambine!
    Mi sono sentita dire le tue stesse cose e ho reagito alla stessa maniera, in tutto, inclusa l’altezza. Anzi…ho fatto di meglio: sono 2 cm meno di te! 🙂

    1. Gloria Vanni

      Vedi, Barbara, perché dal primo istante è scattata tra noi simpatia ed empatia?
      Perché senza saperlo abbiamo qualche piccola differenza – tu 2 centimetri in meno e pure 10 anni in meno – ma sono maggiori i punti in comune e le similitudini.
      Percepite e sfiorate dalla prima nostra chiacchierata. Prima o poi anche a Ivrea riesco ad arrivare e chissà quante altre cose scopriamo!

      Primo bacio?

  6. mikimoz

    Eccomi Gloria, finalmente riesco a commentare, dopo un intero pomeriggio senza internet! 🙂
    Dunque, il video… lo conoscevo già e avrei giurato di averlo visto qui, in passato 🙂
    Bellissimo.
    E quanto a ciò che (ti) chiedi… sai che la vedo come te. Ti rispondo con una frase di Pelù, tratta da una canzone dei Litfiba
    “cerchiamo la gioia, ma la gioia è dentro di noi… perché è magica la verità, non è il contrario: la gioia è dentro di noi”

    Moz-

    1. Gloria Vanni

      Un intero pomeriggio senza Internet deve averti mandato quasi in tilt o sbaglio?

      No, non credo ne avrai profittato per passare più tempo in palestra. Felice di leggerti, credo che per esserti più vicina sia meglio che io approfondisca la mia cultura musicale, in particolare Litfiba. Grazie! La tua saggezzza è sì, con tre “zeta”!

  7. Grazia Gironella

    Cara Gloria, i bambini ne passano parecchi di questi bei momenti! Anch’io credo che la felicità sia dentro di noi. Siamo noi il filtro di tutto. Se ci impegniamo a pulire il filtro, nel tempo diventiamo quello che Fools Crow definiva “piccolo osso cavo”, e allora entriamo in contatto con cose molto più vive, e siamo il tramite per molte altre. Questo considero felicità.

  8. Gloria Vanni

    Mi sento meno sola da quando ti conosco e ti leggo, Grazia. Non scherzo, dico la verità!

    A volte, questa sera per esempio, devo darmi i pizzicotti per essere certa di ciò che attraverso e/o mi attraversa. Credo sia colpa del mio lato bambino che ho difeso strenuamente: mi dimentico che nel mondo girano energie negative come invidia, arroganza, astio… cattive e spesso pure gratuite.

    Pulisco il mio filtro e vado avanti per la mia strada. Grazie, buonanotte!

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