Moms Don’t Quit: le mamme sono indispensabili (anche) al mondo del lavoro

Gloria VanniPersone e Benessere2 Conversazioni

Persone e benessere | Moms Don’t Quit: le mamme sono indispensabili al mondo del lavoro

Basta: le mamme non devono lasciare il lavoro! Condivido i valori di Moms Don’t Quit – le mamme non si dimettono e scrivo questo post a sostegno di un progetto di comunicazione e sensibilizzazione sociale.

Un progetto nato per arginare – meglio sarebbe debellare una volta per tutte -, quel fenomeno prettamente italico che vede la maternità come un problema della donna che lavora. A lungo, infatti, i datori di lavoro hanno chiesto alle donne di firmare lettere di dimissioni in bianco. Una prassi che (forse) non è poi così desueta se nasce Moms Don’t Quit – le mamme non si dimettono.

Al centro della comunicazione di questa iniziativa c’è questo video: guardalo!

Moms Don’t Quit: la risposta dei bambini è un insegnamento di vita

Un video che è una provocazione per estremizzare il problema. Di fronte alla scelta tra maternità e lavoro, le mamme scelgono (provocatoriamente) di leggere una lettera di dimissioni ai propri figli. Una lettera che nessuna mamma si sognerebbe mai di scrivere.

La risposta dei bambini è un insegnamento di vita. Invita a pensare, a porsi domande, a trovare soluzioni. La loro rabbia, il loro dolore, le loro lacrime, il loro il rifiuto  – per una scelta che nessuna donna dovrebbe essere costretta a fare – sono quelli che tutti gli adulti dovrebbero condividere.

Capiscono i bambini, perché non capiscono gli adulti?

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Unisciti a Moms Don’t Quit e firma la petizione: essere madri e lavoratrici è un diritto!

Basta! Voglio contribuire a scrivere la parola “fine” a questa vergogna. Sono oltre 800mila le mamme che hanno dato le dimissioni per potere essere mamme tra il 2014 e il 2015.

Il progetto Moms Don’t Quit – le mamme non si dimettono lancia anche una petizione da firmare con l’obiettivo di creare un tavolo di lavoro parlamentare. Mancano ancora parecchie firme e troppe donne ogni anno sono obbligate a lasciare il proprio lavoro a causa della maternità, come Cinzia di Martino ci racconta in questo post.

Le mamme hanno diritto di lavorare e possono farlo come chiunque altro. Firma anche tu, sostieni su Facebook, Twitter, Instagram Moms Don’t Quit – le mamme non si dimettono  e condividi l’hashtag #momsdontquit.

Ti lascio con questa frase di Oriana Fallaci, da “Lettera a un bambino mai nato“:

«Essere mamma non è un dovere; non è nemmeno un mestiere:
è solo un diritto tra tanti diritti».

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About Gloria Vanni

Ciao, sono Gloria, giornalista, blogger, digital copy. Scrivo articoli per blog, pagine e media online. Amo esplorare, viaggiare, ospitare, creare connessioni tra persone e cose. Andare controcorrente è nel mio Dna. Lo so da quando scappavo dall'asilo in cerca di idee e passioni. Sogno, sorrido, condivido.
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Gloria VanniMoms Don’t Quit: le mamme sono indispensabili (anche) al mondo del lavoro

2 conversazioni a “Moms Don’t Quit: le mamme sono indispensabili (anche) al mondo del lavoro”

  1. nino

    Per una volta sono d’accordo con la Fallaci. Lessi “Lettera a un bambino mai nato” nel 1975, appena pubblicato e ancora giovane, e lo trovai intenso, commovente e profondo nelle analisi (forse una delle poche volte che la Fallaci non mi sia apparsa faziosa).
    Giusto che essere mamma sia considerato solo un diritto fra tanti, senza tutta la retorica che circonda la maternità e che talvolta è vagamente riduttiva nei confronti dei padri.
    Se è un diritto deve poter essere esercitato nelle condizioni migliori, senza condizionamenti, vincoli e tantomeno ricatti.
    Se così sarà, da padre, sento che sarà positivo anche per gli uomini, che potranno, magari con qualche piccolo sacrificio, rivendicare al meglio il loro ruolo, perché anche essere padri è un diritto.

  2. Gloria Vanni

    Ciao Nino, grazie per avere lasciato tracce di te su LessIsSexy e in particolare in questo post.

    Ho una domanda: nella tua lunga e variegata esperienza professionale ti è capitato di notare, ascoltare, percepire richieste di lettere di dimissioni in bianco a giovani lavoratrici che un giorno sarebbero potute diventare madri?

    E se sì ce le racconti? Grazie!

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