9 passi per registrare un marchio al (giusto) costo

Gloria VanniMondi e Sostenibilità43 Conversazioni

9 passi per registrare un marchio al (giusto) costo

Registrare un marchio comunitario? Non è obbligatorio, è consigliato e questi sono i miei suggerimenti per non buttare via tempo e (soprattutto) denaro. Con la conoscenza e il fai da te!

Perché può arrivare il giorno in cui qualcuno ti fa notare che il tuo nome è bello. Talmente bello e seducente che ti chiede pure di usarlo. Allora capisci che non puoi più rimandare: devi registrare un logo, subito! Già, ma come?

Come e dove registrare un marchio? In Italia, Europa, mondo…

Dove vai? Sul web, ovvio! Dove Google ti sforna oltre 330.000 risultati alla domanda “come registrare un marchio?” e circa 46.800 risultati al “quanto costa?“.

Seguiti da un dedalo di informazioni tipo “Registrare un marchio è importante. Affidati a professionisti abilitati. Preventivo gratis a prezzi competitivi. Alcuni controlli preliminari. Prima di presentare domanda di registrazione di un marchio d’impresa è opportuno osservare alcune regole generali: assicurarsi…”.

Sorvolo sui perché depositare un logo, tanti e tutti validi. Guarda questo video!

registrare un marchio senza buttare tempo e soldi

Quanto costa registrare un marchio?

Ti racconto la mia esperienza. Quando ho creato LessIsSexy, ho pensato al nome di un progetto che voli oltre i confini del blog. Confini superati quando arriva l’insolita richiesta d’uso. Non è la prima e vorrei fosse l’ultima: ci provo! Domando, scrivo, telefono e intanto viaggio sul web tra le tante soluzioni per registrare un marchio e scopro che:

  • è possibile registrare un marchio verbale e figurativo in Italia, Europa, mondo
  • sul web circolano (anche) ciarlatani, disinformazione e tanta fuffa!
  • le registrazioni durano 10 anni e sono rinnovabili: è un investimento nel tempo!
  • chiunque può registrare un marchio: persona fisica, giuridica, ente di diritto pubblico.
  • per marchi registrabili si intendono “i segni rappresentabili graficamente: parole (compresi i nomi di persone), disegni, lettere, cifre, suoni, forma del prodotto o della confezione di esso, combinazioni o tonalità cromatiche. Così, un suono può essere registrato come marchio, riportando su un pentagramma le note musicali che lo compongono”.

Dal mio punto di vita, registrare un marchio in Italia (circa 400 e rotti euro di costo) ha poco senso dato che viviamo in Europa. Opto quindi per questa soluzione che costa il doppio (900 euro) ma significa essere presenti e tutelati in 28 Paesi, Italia inclusa, ovviamente.

Le classi di appartenenza? Fondamentali per registrare un marchio: da scegliere con calma!

Escludo il mondo perché mi sembra di volare troppo alto: depositare un logo internazionale, cioè per i paesi che aderiscono all’Accordo/Protocollo di Madrid, è una procedura lunga, mi dicono, laboriosa e soprattutto onerosa. Che ti obbliga ad affidarti a un consulente come tanti ne trovi online.

Come l’Ufficio Marchi Brevetti che è uno studio privato e non un riferimento pubblico come viene da pensare dato il (quasi) omonimo Ufficio Italiano Brevetti e Marchi del nostro Ministero dello Sviluppo Economico.

Allora, chiedo e ricevo tre preventivi per la registrazione di Less Is Sexy in Europa (fino a tre classi di prodotti e servizi) e, tasse incluse, mi chiedono da 1.350 a 1.800 euro.

Classi di appartenenza? Già, è la prima cosa da sapere e scelta fondamentale da fare. Perché qualsiasi cambiamento a posteriori costa!

Ti muovi tra 45 classi, secondo l’ultima Classificazione di Nizza: 34 classi per i prodotti e altre 11 per i servizi. È sufficiente presentare una sola domanda per più classi. La lista aggiornata al 2016 la trovi qui. È un allegato del nostro Ministero dello Sviluppo Economico che, nella pagina Registrare Marchio Comunitario, cita l’ex Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli), UAMI, con sede in Spagna, ad Alicante. Da marzo 2016 assume il nome di Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO)

Eureka! È qui che bisogna andare: il video sopra è dell’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO). Ha un portale in 25 lingue, italiano incluso, che consente un “fai da te” facile e immediato dove registrare un marchio comunitario (tre classi di prodotti e servizi per 10 anni) al costo di 900 euro. Mi è stato chiesto il doppio! 😉

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Ecco cosa ho fatto per #LessIsSexy:

1. ho scelto le tre classi di registrazione: le prime tre sono incluse nei 900 euro, ogni classe in più costa 150 euro;

2. ho creato il mio account sul sito EUIPO. La domanda può essere fatta online e costa 900 euro. Per la versione cartacea, da presentare a qualsiasi Camera di Commercio, si spendono 1.050 euro;

3. ho fatto la ricerca di disponibilità (gratuita e passaggio obbligato) con TMview per verificare se Less Is Sexy fosse già registrato;

4. ottenuta risposta negativa in meno di 2 minuti (forse!), ho presentato una domanda di marchio figurativo con elementi verbali compilando le varie sezioni come indicato;

5. ho pagato 900 euro con bonifico bancario a una delle due banche indicate da EUIPO. Sei obbligato a pagare subito e, se la domanda è rifiutata, la cifra non è rimborsata;

6. ho fatto gli screenshot di ogni passaggio per mia documentazione: dal deposito della domanda alla pubblicazione del marchio registrato passano 6 mesi e tutto avviene comunque online!

7. Da un marchio comunitario (MC), dal 2016 marchio dell’Unione europea (MUE), è poi possibile fare la domanda internazionale anche tramite EUIPO.

Attenzione alle richieste fraudolente che arrivano a (solo) 24 ore dalla registrazione del marchio!

8. Dalla pubblicazione della domanda nei 28 Paesi della Comunità Europea alla fine del periodo di opposizione e definitiva registrazione ti arrivano richieste fraudolente di pagamento ed EUIPO avverte: NON PAGARE! Io ne ho ricevute cinque da Spagna, Polonia, Stati Uniti, Repubblica Ceca, Slovacchia.

9. Solo a registrazione avvenuta, Less is sexy® è autorizzato a usare il ®  e volendo è possibile indicare anche il numero di registrazione. Il simbolo TM (Trademark), frequente nei paesi anglosassoni, è posto a fianco di marchi per i quali è stata richiesta la registrazione ma che ancora non l’hanno ottenuta.

Registrare un marchio in Italia, Europa, mondo non è obbligatorio, è consigliato. La procedura comunitaria ora è più veloce: 4 mesi anziché 6 con Fast Track.

Un post un po’ lungo, vero? Ho cercato di essere stringatissima: ho concentrato 4 ore di vita, la mia, in un altro esempio di benessere e sostenibilità. Spero di esserti utile, se e quando, arriverà il tuo momento di «registrare un marchio!». Hai qualcosa da aggiungere? Fammi sapere, qui sotto!

About Gloria Vanni

Ciao, sono Gloria, giornalista e blogger. Scrivo articoli per blog e media online. Amo esplorare, viaggiare, ospitare, creare connessioni. Andare controcorrente è nel mio Dna. Lo so da quando scappavo dall'asilo in cerca di idee e passioni. Sogno, sorrido, condivido. Vivo a Minorca.
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43 conversazioni a “9 passi per registrare un marchio al (giusto) costo”

  1. Pietro Nosedo

    Complimenti Gloria, post davvero interessante! Finalmente qualcuno fa chiarezza su cosa bisogna fare, con semplicità e praticità. Grazie.

    1. Gloria Vanni

      Grazie, Pietro. In effetti ci ho messo un po’ a capire cosa e come fare, quattro ore più o meno solo per fare la domanda di registrazione.

      Poi ho controllato ogni tanto nei 6 mesi cosa stava accadendo, se c’erano opposizioni o no, al di là delle richieste fraudolente che hanno iniziato ad arrivare a distanza di 48 ore del deposito della domanda!

      Come truffaldini, sappiamo essere molto veloci, non credi?

  2. Paola Sala

    Cara Gloria, devo dirti prima di tutto grazie perché è la prima volta che leggo un articolo che spiega chiaramente cosa bisogna fare e quali strade scegliere quando si vuole registrare un marchio.

    Hai tratteggiato un panorama attuale: tanti dicono di occuparsi di brand e branding e poi quando domandi loro “cosa fare per registrare un brand?” le risposte sono piuttosto vaghe! Non so se sei capace anche di leggere nel pensiero ma devo appunto affrontare il problema e mi hai fornito la chiave. quindi doppio grazie!

    1. Gloria Vanni

      Cara Paola, sono un nodo che ama intrecciare persone e relazioni. E sono anche un nodo che adora sentirsi utile, tutto qui! E ci sono infiniti modi per essere utili, basta volerlo!

      Questo post era in gestazione da tempo ed è evidente che tra noi c’è sintonia anche di tempi 🙂 Grazie per esserci e avere voglia di commentare e fare conversazione qui, con noi.

  3. Grazia Gironella

    Per ora mi viene soltanto da dire: oddio! Spero di non doverlo fare mai. Ma dovrei sperare di farlo, invece. Intanto, grazie della chiarezza e della profondità, che lasciano l’impressione di sapere dove mettere le mani.

    1. Gloria Vanni

      … dovrei sperare di farlo, invece. Te lo auguro, Grazia, perché è comunque un piccolo passo che può avere aspetti e risvolti ancora sconosciuti. E il bello sta proprio qui, nell’iniziare a sognare e a creare qualcosa di nuovo… L’orizzonte di novità è sempre più vicino!

  4. Jenny

    Grazie, Gloria! Mi hai aperto un mondo che come giovane stilista indipendente devo affrontare presto!

  5. Gloria Vanni

    Auguri, Jenny! Spazio a te e ai giovani che hanno meravigliose cose da dire e fare. E sono contenta di contribuire, nel mio piccolo, al tuo oggi di creatrice e stilista.

  6. Eli Sunday Siyabi

    Post molto utile. In questo momento non ho nè l’esigenza nè la possibilità di spendere una cifra del genere, ma in futuro chi lo sa: dovessi registrare un marchio, so quale articolo tirare fuori dal cassetto. Grazie!

  7. Eli Sunday Siyabi

    Infatti, proprio oggi ho avuto un’illuminazione per una start-up con un’amica, che se dovesse mai andare in porto il prossimo anno, mi sa che il marchio sarebbe poi da registrare. E vorremo certamente andare al risparmio 😉

  8. Silvia

    Il Suo post è molto interessante; inoltre, da Consulente Marchi – iscritta all’Albo dei Consulenti in P.I – Sezione Marchi, con laurea, master, anni di pratica, una dura gavetta, un Esame di Stato molto duro, ecc. ecc, ecc. – Le confermo che, purtroppo, in internet ci sono molti ciarlatani che offrono servizi di registrazione con delega (e non con Lettera Incarico in quanto non abilitati), tali soggetti possono fare molti danni. Detto questo ritengo, però, che anche far passare la registrazione come una semplice pratica burocratica possa creare seri danni. Quando si registra un marchio si devono tenere in considerazione molti fattori: un marchio non può essere descrittivo, identico e/o simile ad altri marchi già registrati, contenere simboli di un certo tipo, ecc. Lei avrà anche fatto la ricerca personalmente ma è in grado di interpretare i risultati sulla base di leggi e sentenze? Noi Consulenti siamo tenuti a studiare tutta la vita – non per depositare una semplice istanza (che infatti può essere depositata da chiunque) – ma per guidare chi fa impresa in una delle scelte più importanti (impostare una campagna pubblicitaria per poi dover ritirare il marchio dal commercio può portare un’azienda al fallimento). Purtroppo, i registri marchi sono pieni zeppi di marchi nulli, privi di novità e/o contrari alla legge; spero vivamente che il Suo marchio non sia tra questi ma, a tutti gli altri Suoi utenti, consiglio vivamente di evitare rischi e di richiedere una consulenza qualificata a soggetti iscritti all’Albo dei Consulenti in P.I.. Fortunatamente, sul web, ci sono anche molti di noi che cercano di offrire un buon servizio.
    Cordiali saluti.
    Silvia
    P.s. non inserisco il mio sito per evitare spam. Nel caso volesse contattarmi e/o avesse bisogno di un confronto su temi connessi alla P.I. sarò felice di incontrarLa.

  9. Gloria Vanni

    Grazie, Silvia per avere avuto il piacere di aggiungere il suo pensiero a la sua esperienza.

    Posso chiederle di spiegarmi meglio questo punto: servizi di registrazione con delega (e non con Lettera Incarico in quanto non abilitati)? Sono certa che interessa a molti!

    Poi, non è mia intenzione “far passare la registrazione come una semplice pratica burocratica”, anzi. Ho solo raccontato la mia esperienza e aggiungo che:

    1. Il personale di UAMI è molto disponibile, parlano tutte le lingue e rispondono al telefono, mail eccetera. Io ho trovato assistenza.

    2. Se qualcosa non corrisponde a quanto è stabilito dal regolamento comunitario, ti scrivono e ti chiedono di rispondere per dare spiegazioni entro un mese. Se non rispondi, allora vale la loro posizione.

    Mi spiego, ho registrato un marchio figurativo, LESS IS SEXY con una spiegazione che loro non hanno accettato e me lo hanno comunicato spiegandomi il perché.

    Meno male perché la spiegazione non sarebbe oggi più valida e comunque le loro argomentazioni erano chiare e comprensibili e non ho risposto. L’iter è andato avanti secondo le procedure indicate.

    E le assicuro che LESS IS SEXY non è un marchio semplice! Con il sexy di mezzo, è comunque registrato! Spero di rileggerla per capire meglio la questione di cui sopra. Grazie.

    1. Alessandra

      Gentile Gloria, complimenti per il suo bel sito interessante e divertente.
      Ho letto con molta attenzione tutto il suo post e tutti i commenti.
      Sto, ovviamente, ragionando sulla registrazione del mio marchio.
      Sarebbe così cortese da inviarmi l’indirizzo mail di Silvia, posto che sia ancora possibile?
      Grazie mille, la leggo sempre volentieri, un saluto, Alessandra.

  10. Silvia

    Gentilissima La ringrazio per il suo feedback poichè è sempre bello parlare di Proprietà Industriale! Di seguito la spiegazione al suo quesito:

    come sa, il deposito può essere fatto personalmente. In alternativa, ci si può affidare ad un mandatario abilitato e/o ad un avvocato.

    Tuttavia, vi è una terza opzione per chi vuole procedere al deposito ma non può recarsi personalmente c/o la CCIAA (o non vuole fare il deposito via raccomandata) e cioè depositare per mezzo di DELEGA. In altre parole, si firma una semplice delega ad un terzo per il compimento delle pratiche burocratiche di deposito (io tizio caio delego sempronio per il deposito della domanda di marchio xxx a mio nome – il delegato può essere chiunque). Orbene, in internet ci sono molti siti e/o società che offrono servizi di registrazione di marchi. Molti di essi (ma non tutti) non hanno nessun esperto in materia e si limitano a depositare il marchio presso gli Uffici competenti allegando la delega. Fermo restando che il deposito può essere fatto anche personalmente; a mio parere, se si decide di rivolgersi ad un terzo, è bene assicurarsi che quel terzo vi dia un plus rispetto a quello che potreste fare voi personalmente (altrimenti tanto vale procedere autonomamente o delegare un vs amico e risparmiare i soldi della consulenza come ha fatto la Sig.ra Gloria). Chiedete sempre la qualifica di chi offre il servizio (se il deposito viene fatto da consulenti abilitati è necessario firmare una Lettera Incarico altrimenti basta una delega). Sul sito dell’Ordine dei Consulenti in Proprietà Industriale è possibile reperire tutti i nominativi degli iscritti.

    Rimango disponibile per qualsiasi altro quesito Suo e/o dei Suoi utenti

    Silvia

    Nota per Eli – come comprenderà non ho messo i miei riferimenti perché non sopporto chi usa i blog altrui per pubblicizzare i propri siti ma, se avesse bisogno, chieda pure la mia e-mail alla Sig.ra Gloria che ringrazio in anticipo!

  11. lucineide

    Ciao Gloria vorrei un consiglio tuo, sono stilista ho voglia di riconoscere mio nome cosa dice? come faccio secondo te?

  12. Gloria Vanni

    Ciao Lucineide, in primo luogo benvenuta tra noi! Come sei arrivata a #LessIsSexy?

    Avrei bisogno di capire meglio ciò di cui hai bisogno: cosa vuol dire “ho voglia di riconoscere mio nome cosa dice?”. Scusa ma forse sono io che oggi capisco meno degli altri giorni 🙂

  13. Andrea

    Interessante post che metto subito nei preferiti, hai visto mai che un domani voglia registrare anche io il mio marchio.

    Per quanto riguarda il logo mi piace, semplice e pulito.

  14. Enrico La Malfa

    Gentile Gloria,

    Sono partner dello studio legale Safety Brand e gestisco il sito http://www.registrareunmarchio.it.

    Siamo noi ad affermare la frase da Lei riportata “Registrare un marchio è importante. Affidati a professionisti abilitati”. Non è piacevole sentirsi così chiamati in causa e leggere subito dopo, sempre nel Suo articolo, “sul web circolano ciarlatani, disinformazione e fuffa!”. Spero non si riferisse al nostro studio.

    Mi permetto di suggerirLe di correggersi e scrivere magari “sul web circolano ANCHE ciarlatani, disinformazione e fuffa!”.

    Con l’occasione, inoltre, per dare al lettore un’informazione più completa, potrebbe anche esporre i rischi che si possono correre procedendo da soli senza sapere ciò che si fa (com’è d’altronde normale per chi non lo fa di mestiere). Le do atto, però, che questo è molto più complicato da fare, perché per scrivere dei rischi bisogna conoscere a fondo una materia giuridica molto complessa, che si chiama diritto industriale. Peraltro, ogni marchio fa storia a sé e non si possono seriamente sintetizzare tutti i rischi in un post.

    È molto complesso da spiegare perché ci sono fior di manuali sulla materia e se la registrazione fosse così semplice e senza rischi, come il Suo articolo lascia intendere (neanche troppo velatamente), non esisterebbe un albo di professionisti che devono fare anni di pratica e superare un esame difficile per esercitare questa professione.

    Detto ciò, non voglio esimermi dal dare a Lei e ai lettori del Suo blog una dimostrazione concreta sul perché, proprio nel caso del Suo marchio, avrebbe fatto bene a servirsi di un professionista abilitato, magari tra quelli che Le avevano proposto un costo ragionevole ed un preventivo con delle informazioni corrette.

    Se mi autorizza, nel mio prossimo intervento Le dirò un errore grave che ha commesso e che rischia di trasformare la registrazione del Suo marchio in un pezzo di carta a Lei del tutto inutile.

    Nel Suo caso, più che “chi fa da sé fa per tre” direi piuttosto “Chi poco spende assai spende” o, visto che il Suo marchio è in lingua inglese, “If you pay peanuts, you get monkeys”…

    A risentirci.
    Enrico Malfa

  15. Gloria Vanni

    Gentile Enrico, la ringrazio per la precisazione e sarà mia cura aggiungere “anche” non appena riesco ad accedere al back di questo blog da un pc. Poi, se lei ha voglia di spiegare a me e ai lettori di LessIsSexy quale errore ho commesso seguendo collaudate procedure europee, ne sono felice perché è dagli errori che si impara e se possiamo aiutare qualcuno a non rifarli… Be’, siamo qui! Grazie.

    1. Enrico La Malfa

      Bene. Leggo sul Suo sito:

      “COSA POSSO FARE PER TE – Come giornalista e blogger, posso comunicare per te. Sapendo di ottimizzazione SEO, di WP e di social communication, posso:
      • scrivere comunicati stampa, profili personali e d’impresa, interviste e articoli
      • Creare storie e strategie di comunicazione, online e offline
      • Progettare contenuti per depliant, brochure & Co.
      • Organizzare eventi, piccoli e meglio se inusuali….”

      Ora, immagino che abbia speso i soldi della registrazione proprio per essere l’unica a poter offrire questi servizi con il Suo marchio. Per ottenere la garanzia di questo risultato, avrebbe però dovuto individuare correttamente perlomeno la classe principale di Suo interesse che, nel Suo caso, è la n. 35 (da lei a torto esclusa). Tale classe prevede, tra gli altri, i seguenti servizi, per Lei fondamentali per le attività di cui sopra:

                   “Servizi di elaborazioni testi”
                   “Preparazione di testi pubblicitari commerciali”
                   “Servizi di promozione” 
                   “Servizi di grafica pubblicitaria”
                  “Organizzazione di eventi”
      

      Lei invece ha invece registrato il Suo marchio scegliendo, oltre alla categoria dell’abbigliamento (25) e alla classe 41, la classe n. 38 per “Servizi di telecomunicazione”.
      Tale classe è totalmente inappropriata per parte delle attività che promuove tramite il Suo blog.

      Infatti, i servizi della classe 38 sono quelli che mettono una persona in comunicazione orale o visiva con un’altra (radio, televisioni, telefonia) e comprendono in particolare i servizi che consistono essenzialmente nel diffondere dei programmi radiofonici o televisivi.

      Purtroppo per Lei, non può aggiungere adesso la classe pertinente al Suo marchio e, se volesse sanare l’errore, dovrebbe procedere con un’altra registrazione e pagare nuovamente le tasse (900 Euro), sempre augurandoLe che, nel frattempo, altri non abbiano depositato marchi identici o simili nella classe pertinente.

      Chiudo con ironia: registrazione marchio fai da te? Nessun esperto coinvolto? Ahi ahi ahi!

  16. Gloria Vanni

    Un altro grazie, Enrico! Spero che non lo consideri di troppo. Pendo dalle sue labbra e, una volta fatte le mie verifiche, prometto di risponderle in merito all’aggiunta di una eventuale classe… Scelta complessa, da fare con estrema attenzione, tenendo conto che siamo in continuo mutamento e quanto scelto ieri non è detto che corrisponda all’oggi e al domani.

    Poi, vorrei precisare che il blog è una parte di un progetto più ampio e non è tanto LessIsSexy (2 anni di vita) ma Gloria Vanni (30 anni di comunicazione) a proporre servizi come quelli evidenziati in COSA POSSO FARE PER TE dove infatti sono espressi in prima persona, altrimenti sarebbe COSA PUÒ FARE LESSISSEXY PER TE.

    Non ho mai pensato di registrare il mio nome e cognome per la mia professionalità e sinceramente sono convinta che “chi fa da se fa per tre” sia una saggezza contemporanea, valida anche in questo caso 🙂

  17. Gloria Vanni

    Dopo una telefonata con Alicante, confermo che la registrazione di un marchio a livello comunitario va attentamente ponderata perché a posteriori, dopo 48 ore dal deposito presso UAMI, non è più possibile fare alcun cambiamento.

    In prima persona o tramite terzi, comunque, una volta avviato l’iter di registrazione non è possibile aggiungere una classe ma solo eliminarne una. L’aggiunta di una classe e per esempio di un elemento figurativo comportano il rifare la procedura completa, quindi l’esborso di altri 900 euro.

    Grazie, Enrico, per avere contribuito con la sua conoscenza ed esperienza a questi personali approfondimenti. Poi, ognuno è libero di scegliere come vivere e agire 🙂

  18. Federico

    Gloria, utilissimo articolo. Stavo proprio cercando una soluzione per il mio marchio.
    Ma il prezzo mi sembra abbastanza proibitivo. Pensavo prima di tutto di comprare un account con questo nome. Questa è un po’ una semi-tutela giusto?

  19. Gloria Vanni

    Ciao, Federico, bello ritrovarti anche qui: grazie!

    Cerco di risponderti non come esperta, perché non lo sono, ma come persona che ha sperimentato su se stessa passi e percorsi.

    Depositare un marchio/brand in Italia, Europa, mondo non ha nulla in comune con l’acquisto di un account online: sono due azioni che non si intrecciano e non si tutelano l’una con l’altra. Poi, è ovvio che il nome digitale, soprattutto se è noto, è associato alla tua persona… Di giallozafferano ce n’è uno e nessuno in Italia si azzarda a creare un bis… Per guadagnarci cosa???

    Io sono partita con l’acquisto di lessissexy.com e poi, strada facendo, ho ricevuto indicazioni che… Era giunto il momento di registrarlo come marchio! E comunque, se posso darti un consiglio, vai sul sito di Oami, registrarsi non costa nulla, e fai una ricerca sul tuo marchio: è già registrato? Perché se così fosse allora è bene iniziare a pensare a qualche altra variante. Spero di esserti stata utile 🙂

  20. Fabio

    Cosa significa ” Registrare un marchio in Italia (circa 400 e rotti euro di costo) non ha senso dato che viviamo in Europa” ?

    1. Gloria Vanni

      Buonasera Fabio, dal mio punto di vista registrare un marchio solo in Italia quando tutto è deciso e legiferato a livello europeo, è oggi piuttosto limitato. È in questo senso che dico per me è più opportuna la registrazione in Europa, anche se più costosa.

  21. Gloria Vanni

    Dal 23 marzo 2016, l’Ufficio per l’Armonizzazione nel Mercato Interno (UAMI) è ufficialmente sostituito con l’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO), come disposto nel regolamento modificativo sul marchio UE (regolamento (UE) 2015/2424 del Parlamento europeo e del Consiglio).

    Il nuovo indirizzo Internet è http://www.euipo.europa.eu

    il marchio comunitario (MC) diventa il marchio dell’Unione europea (MUE).

  22. Michele

    Molto interessante !
    ma se io creo un prodotto e gli do un nome di fantasia e lo faccio conoscere a tutti creando pagine facebook e youtube e twitter etc… non vale il diritto d’autore ?

    1. Gloria Vanni

      Purtroppo, no, Michele! Il diritto d’autore, per essere tutelato, ha delle procedure precise da seguire: i social sono strumenti di condivisione e informazione, nulla di più! E comunque il diritto d’autore è un’altra cosa ancora rispetto al registrare un marchio in Italia, Europa, mondo…

      1. Michele

        Grazie della risposta 😉
        Siccome vorrei lanciare un prodotto sul crowdfunding , spendere subito 2000 euro per un marchio ed un logo mi pare esagerato. Trovo strano che chiunque possa “rubare” il lavoro di qualcun’ altro senza che nessuno lo impedisca. Se io scrivo un libro fantasy e lo intitolo ” Il signore degli anelli ” allora chiunque può prendere quel nome e farne merchandising alla faccia dell’autore ?

  23. Gloria Vanni

    Michele, sono una giornalista e non un avvocato specializzato in diritto d’autore, quindi sono un po’ in difficoltà a risponderti. Provo a darti il mio punto di vista.

    Per prima cosa, questo è il link alla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sulla protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio:

    http://www.interlex.it/testi/l41_633.htm

    https://it.wikipedia.org/wiki/Diritto_d%27autore_italiano

    A un certo punto leggo: “Estinto il diritto d’autore, l’opera diviene di pubblico dominio ed è liberamente utilizzabile da chiunque, anche a fini economici, purché sia rispettato il diritto morale alla titolarità artistica… I diritti patrimoniali, detti anche diritti di utilizzazione economica, sono disciplinati della legge sul diritto d’autore… Questi diritti durano tutta la vita dell’autore e fino a 70 anni dopo la morte di quest’ultimo (in Italia è così dal 1995; secondo la convenzione Universale di Berna)… “.

    Poi entrano in ballo gli eredi. Solo per dirti che le leggi, anche se complicate e fumose come quelle italiane, esistono e “rubare” il lavoro di altri è reato. Poi, c’è chi riesce a farla franca, anche in Italia e sul web dove circola di tutto e di più.

    A ognuno di noi la scelta di etica e rispetto dell’altrui creatività e proprietà intellettuale. Personalmente so che la registrazione in Europa del marchio Less Is Sexy mi tutela sì per 10 anni ma fino a un certo punto. Perché la furbizia e la disonestà sono umane, quindi dovrei attrezzarmi con consulenti che mi tutelino.

    In cuor mio mi auguro di non arrivare mai a quel punto! Buon 2 giugno.

  24. Michele

    Ok, grazie delle risposte ! Per ora non registro nulla anche perchè manco so come va il crowdfunding . Figuriamoci poi se qualcuno mette dei soldi dove manco io per adesso li metterei 😉 Ciao !

  25. Alicja

    Grazie tante, tutto molto chiaro e utile!
    Possibile farti una domanda pratica…? Mi permetto chiederti…, nella creazione di un marchio composto da due parole è possibile usare un segno tipo ” &” o “.” (il punto che divide le parole)? Da questo che hai scritto, ho capito che in caso di un marchio composto in modo errato, arriverà una risposta per fare la correzione…, è giusto? Grazie infinite!

  26. Gloria Vanni

    Ciao Alicja, a proposito di “.” ed “&” ti consiglio di leggere attentamente le indicazioni di Euipo e, se hai dei dubbi, puoi anche chiamarli: sono gentilissimi e parlano anche italiano. Loro, meglio di me, possono darti indicazioni e risposte precise.

    Poi, sì se riscontrano qualche inesattezza o non corrispondenza ti scrivono e hai un tempo limite per rispondere. Questo accade subito dopo la tua registrazione. Spero di esserti stata utile!

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