Come rimettersi in gioco e vivere (quasi) senza nostalgie

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Persone e Benessere | Come rimettersi in gioco e vivere (quasi) senza nostalgie

Sono una degli “XYZ” italiani – il numero preciso non si sa -, che hanno deciso di rimettersi in gioco. Dopo 34 anni a Milano, da sette mesi vivo a Minorca dove mi dedico a ospitalità e comunicazione. In pratica quello che già facevo in Italia seppure con modalità diverse.

Per cambiare vita sono partita dalla mia voce interiore che da tempo urlava: «Basta cemento. Basta vita in appartamenti. Basta code in auto e ore alla ricerca di un parcheggio. Basta inquinamento acustico e aria irrespirabile. Basta ritmi frenetici e stress».

Sintesi: basta vita urbana, con i suoi pro e contro. Voglio natura, mare, quiete, silenzi e un clima migliore di quello di Milano. Secondo psicologi e sociologi si tratta di acume nel riconoscere la propria natura o meglio attenzione ai propri bisogni che cambiano.

Per rimettersi in gioco occorre coraggio o irrequietudine?

Compiuto il passo – condiviso negli articoli elencati sotto e in questa intervista con Sognatori Svegli -, dopo una prima estate dedicata all’ospitalità, mi accingo a vivere il primo inverno minorchino.

È tempo di bilanci e di risposte a domande come: «Per rimettersi in gioco occorre coraggio o irrequietudine?». Anche Maria su Facebook mi chiede:

«Non ti manca la città? Com’è lasciare una vita di un certo tipo? Rimpiangi quello che hai lasciato?».

Nel mio caso rimettersi in gioco è appunto un mix di coraggio, irrequietudine e consapevolezza. È un’energia che mi ha sempre aiutata a ascoltare i cambiamenti interiori propri della vita e mi spinge a volere migliorare.

No, la città non mi manca. In fondo ho comunque scelto di vivere alle porte di Mahon che è una piccola grande città anche da novembre a marzo quando i turisti non l’affollano più.

Rimettersi in gioco è soprattutto questione di equilibrio

Persone e Benessere | Rimettersi in gioco è soprattutto questione di equilibrio

Ti svelo alcuni ingredienti del mio equilibrio. Vado a nuotare in una piscina coperta di un centro sportivo dall’atmosfera anni Cinquanta: è a 10 minuti da casa. Ci vado in bici (13 chilometri tra andare e tornare) e nuoto in una piscina di acqua salata dove c’è sempre una corsia libera per me.

Faccio Pilates – disciplina che adoro -, due volte la settimana con un’insegnante argentina vintage e molto brava. Con compagni spagnoli e tra loro c’è chi va da lei da oltre 10 anni. Ottimo segno, vero?

Nuoto e Pilates sono utili al mio benessere fisico e anche psichico. È comunque importante realizzare un equilibrio tra vecchio e nuovo, tra abitudini e novità. Ritmi, natura e incontri minorchini aiutano in questo processo.

Rimettersi in gioco significa riconoscere che le nostalgie sono parte del cambiamento

Ho nostalgia dei mercati rionali, come quello di via Fauchè a Milano di cui non dimentico i colori di frutta e verdura, le voci dei venditori… allo stesso tempo, a Mahon ho trovato il Claustro del Carme.

Certo mi mancano i musei, le mostre e le continue innovazioni che si respirano (solo) a Milano. Ma in fondo con 30 euro posso andare a Barcellona la mattina e rientrare la sera e Barcellona è “un’altra Milano”.

Per questo intitolo il post “Come rimettersi in gioco e vivere (quasi) senza nostalgie“. Per questo sono contenta di tornare ogni due mesi in Italia per abbracciare famiglia e amici, andare al cinema nelle ore più impensate, approfittare delle mostre del momento, muovermi con i mezzi dell’economia collaborativa come auto e bici condivise. A proposito hai letto l’esperienza del regista Sergio Basso con le Ofo? Vai qui!

Le nostalgie sono parte del cambiamento e comunque ci si convive a condizione che la voglia di natura, mare, quiete, silenzi e inverni miti sia davvero importante. Per me lo è e allora baci, abbracci e buona vita da Minorca!

PS. In sintonia con il “poc a poc” minorchino, scelgo di pubblicare un post ogni due settimane.
Ecco gli articoli che raccontano il mio cambiamento:

  1. Cambiare vita con (solo) 9 abitudini, una al giorno
    8 marzo 2016
  2. Cosa vuoi fare da grande? Scelgo di essere felice!
    30 agosto 2016
  3. Perché scegliere di espatriare a Minorca e non a…
    7 marzo 2017
  4. Cambiare vita si può: ci vuole solo coraggio!
    11 aprile 2017

Buona lettura e ti lascio con questa bellissima frase di Seneca:

«Non è perché le cose sono difficili che non osiamo, è perché non osiamo che sono difficili».

 

 

About Gloria Vanni

Ciao, sono Gloria, giornalista e blogger. Scrivo articoli per blog e media online. Amo esplorare, viaggiare, ospitare, creare connessioni. Andare controcorrente è nel mio Dna. Lo so da quando scappavo dall'asilo in cerca di idee e passioni. Sogno, sorrido, condivido. Vivo a Minorca.
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2 conversazioni a “Come rimettersi in gioco e vivere (quasi) senza nostalgie”

  1. Grazia Gironella

    Ciao Gloria! Sono già passati sette mesi… incredibile. Il racconto di come vivi mi porta bellissime impressioni. Sicuramente hai ragione quando specifichi che, per fare un passo come il tuo, quello che vai a cercare deve essere davvero importante. A volte si oscilla tra l’inerzia assoluta (“il cambiamento non fa per me”) e la follia (“bello questo posto, ci vivrei”, quando magari lo hai visto per una settimana in vacanza, e basta). La sana via di mezzo! E comunque, Seneca ha ragione. Ti abbraccio forte! 🙂

  2. Gloria Vanni

    Mi prendo l’abbraccio e ti ringrazio per queste tue parole, Grazia, come al solito zeppe della tua meravigliosa saggezza e scusa se sono stata lontana dal tuo blog ma non da te! E un abbraccio anche da me!

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