Scopri perché la scrittura minimalista è #LessIsSexy

Daniele ImperiInterviste e Ospiti13 Conversazioni

I pregi infiniti della scrittura minimalista. Foto

I pregi della scrittura minimalista. Foto

Chiedo un Guest Post a Daniele Imperi a luglio 2013. Nel mio essere propositiva, confondo la penna con la valigia. Mi scuso e continuo a seguire Penna Blu. In silenzio, senza lasciare commenti.

Daniele mi manda questo Guest Post – inaspettato, ormai! -, e mercoledì 29 gennaio 2014 trovo anche questa sua intervista. Dove scopro che anche lui ama Viva la Vida. Ci conosciamo solo virtualmente. Oggi scrive una nuova storia. La sua “penna” qui è un onore. 500 battute per un maestro sono il minimo sostenibile!


Scrivere togliendo il superfluo. E la scrittura si fa più fluida, come un fiume che scorre senza ostacoli. Liberarla dai fronzoli, dagli eccessi, da tutto ciò che le toglie respiro.

Attorno alle parole dev’esserci aria, così il lettore può respirare ciò che scriviamo. Una scrittura minimalista punta ai lettori, eliminando distrazioni linguistiche, deviazioni.

Non importa che tu scriva storie o articoli: quando scrivi, comunichi e la comunicazione avviene con le parole. Nel web non hai altro per lanciare un messaggio: più ne usi, più il lettore rischia di perdere attenzione, di essere preso da altri contenuti.

Il minimalismo nella scrittura non significa scrivere meno, ma scrivere tutto con meno parole. Puoi scrivere un articolo minimalista di 700 parole e uno ridondante di 200: dipende da quante ne usi per completare l’argomento.

Le basi della scrittura minimalista

  • Usa parole brevi
  • Usa frasi e periodi brevi
  • Arriva al punto
  • Evita termini forbiti
  • Non abusare di avverbi e aggettivi
  • Evita il passivo

Consigli che leggiamo ovunque. A questi ne aggiungo un altro: limita i verbi servili.

  1. Avrei potuto essere stato fatto prigioniero: 5 verbi in 6 parole.
  2. Avrebbero potuto catturarmi: stesso messaggio, ma 3 verbi in metà parole.

I verbi servili o modali sono una trappola: complicano la comprensione del testo, aggiungono parole inutili.

Scegliamo la scrittura minimalista per migliorare l’esperienza di chi legge

È questo il compito di chi scrive. Scrittore, blogger, copywriter: lavoriamo con le parole, le mescoliamo in frasi per colpire il lettore. Per farci leggere. Per dire che ci siamo.

E siamo tanti a scrivere. E i lettori sono sempre quelli, come il tempo, una scusa per non leggere.

Non è vero che abbiamo meno tempo per leggere.

Abbiamo meno tempo per leggere tutto.

Siamo sommersi di contenuti e informazioni ogni giorno. Come possiamo leggerti? Che cosa fai per distinguerti? Quanto tempo mi porti via leggendoti?

Il primo passo della scrittura minimalista? Organizzare i contenuti!

Il primo passo per una scrittura minimalista è l’organizzazione: l’ordine all’interno del testo. Parole e frasi alla rinfusa distraggono il lettore: come entrare in una casa di una sola stanza con ogni mobile accatastato alla buona.

  • Dividi il testo in stanze: capitoli e sotto-argomenti agevolano la lettura.
  • Riempi quelle stanze di contenuti contestuali: l’arredamento è importante.
  • Aggiungi una porta: il sottotitolo cattura il lettore.

La scrittura minimalista segue il modello dell’informazione

La nostra scrittura deve seguire i 3 punti su cui si basa l’informazione: obiettivi, lettori e contesto.

  1. Obiettivi: decidi dove arrivare. L’obiettivo è il traguardo a cui deve giungere la scrittura. Quando scocca una freccia, l’arciere sceglie il percorso più funzionale. Lo scrittore è come l’arciere: deve centrare i suoi obiettivi subito.
  2. Lettori: mai dimenticare che saranno loro a leggerti. Lasciali dentro la tua scrittura, non farli fuggire altrove.
  3. Contesto: mantienilo fino alla fine. È come un binario: la scrittura non deve deragliare, altrimenti farà cadere la lettura.

Tra gli autori minimalisti da seguire c’è Leo Babauta in primis. Da leggere il suo blog che già nel nome ha tolto il superfluo: zenhabits. In narrativa c’è Philip K. Dick, che dipinse scenografie e realtà usando pochi tratti di pennello.

Quanto sei minimalista?

Quanto togli dai tuoi testi quando rileggi e revisioni?

Daniele Imperi

About Daniele Imperi

Sono un blogger e web writer che scrive e legge ogni giorno. Penna blu è il mio blog principale, un luogo aperto in cui parlare di scrittura, blogging, editoria e lettura. Nel tempo libero scrivo, leggo, disegno vignette e vado in montagna.
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Daniele ImperiScopri perché la scrittura minimalista è #LessIsSexy

13 conversazioni a “Scopri perché la scrittura minimalista è #LessIsSexy”

  1. MikiMoz

    Eccomi qui, Gloria!
    Che dirti… grazie della citazione, onorato sono!
    Mi hai messo anche tra i tag 🙂

    In ogni caso, manco a farlo apposta, ho detto la mia sugli inutili orpelli e sulla lunghezza di un articolo proprio stamane su My Social Web.
    Sono d’accordo con Daniele… e penso che usare Twitter (di cui lui è il re indiscusso :p) aiuti ad asciugare il concetto 🙂

    Moz-

    1. Gloria Vanni

      Grazie, Moz 😉 Onore mio e vado a leggermi il tuo post, oggi sono in ritardo su vari punti… Mi salvo su Twitter, forse!

      1. MikiMoz

        Oddio, forse mi presenterò molto male… visto che è un racconto assai volgare… XD
        Mi sa che becchi proprio il post sbagliato… ahaha! 🙂

        Moz-

  2. Francesca Borghi

    Grande Daniele!
    Poche parole ma incisive, uno dei segreti della comunicazione 🙂
    Prendo spunto e porto a casa.
    Grazie

  3. Daniele Imperi

    Grazie Francesca 🙂

    Dopo aver tagliato in fase di stesura, ho eliminato altre 32 parole nella revisione 😀

  4. michela martini

    Cercherò di essere breve. Ah ah!
    Il minimalismo non è il mio forte. Come nell’arredamento rimango affascinata dagli ambienti minimal ma non riuscirei mai a proporli, così faccio con la scrittura. Anzi, molto peggio! Visto che credo non sia un mio talento. Quanti "prolissa" ho ricevuto nei miei temi…
    A conferma di tutto ciò, il presente commento. Infatti ci ho messo quasi un anno a "entrare" in Twitter.
    Quanto posso imparare ancora? Tanto, tantissimo!
    Grazie Daniele e grazie Gloria per questo post prezioso nel suo minimalismo. 🙂

    1. Gloria Vanni

      ciao Michela e grazie per queste tue parole che mi portano a… una risposta minimalista "mai smettere di avere voglia di imparare"! Non è proprio gratis come il pensare ma quasi.

  5. Daniele

    @Michela: a me invece gli arredamenti minimali non piacciono. Voglio una casa come quella di Bilbo Baggins ne Lo Hobbit 😀

    Io nei temi invece ero molto sintetico: non sapevo che scrivere e me la cavavo con una colonna e 3 righe.

    Grazie a te per averlo letto e… sintetizza! 😀

  6. Alberto Riva

    Comunicare tutto, con meno parole. Scrittura MINImalista, forse, ma con il MASSIMO della soddisfazione: farsi capire in 140 caratteri (come tendenza, non ci sono solo i Tweet..)
    Un confronto continuo, con se stessi, pensando al nostro prossimo!

  7. Pingback: Le competenze di un web copywriter

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