5 modi per sfruttare al meglio la propria vulnerabilità #PensaPulito

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Sponsored Post | 5 modi per sfruttare al meglio la propria vulnerabilità

Se dico vulnerabilità, cosa ti viene in mente? Fragilità, debolezza, sensibilità, delicatezza, emotività sono le risposte più comuni. Tutte cose da cui scappare! Come ogni cosa della vita, però, anche la vulnerabilità ha il suo lato positivo. Infatti, se è libera di esprimersi, in compagnia della fiducia si trasforma in una esperienza ricettiva.

Come trasformare la vulnerabilità in una potente esperienza ricettiva

Da piccola ero timida, sensibile, chiusa. Mi nascondevo spesso dietro a persone e cose. Che fosse mancanza di fiducia l’ho capito strada facendo. Sai, una volta non c’erano le attenzioni di oggi verso le emozioni dei bambini.

Il problema, comunque, non sono tanto le emozioni quanto l’energia che mettiamo nelle esperienze, in particolare quelle da temere. Ci mettiamo un bel po’ d’impegno a soffocare paura, vergogna, delusione, dolore. E che dispendio di energie! Ma qualcuno ti ha mai detto che la vulnerabilità è anche energia e può essere una forza? A me no! La verità è che la vulnerabilità si veste di nuovo e diventa forza quando ci consentiamo di essere noi stessi.

Sponsored Post | 5 modi per andare oltre i limiti della propria vulnerabilità

Andiamo oltre i limiti della vulnerabilità? Bene. La prima scoperta è che è alla base della resilienza, cioè la capacità di rialzarci dopo essere caduti come ho raccontato in questo post. Questi sono 5 passi in stile #PensaPulito per aprirsi alla vulnerabilità.

1. Gettiamo la maschera, abbassiamo la guardia e andiamo oltre la nostra zona di comfort. Solo così abbiamo modo di incontrare e accettare quelle cose di noi che non ci piacciono, di cui ci vergogniamo. Essere vulnerabili significa essere autentici, mostrarsi con i propri punti di forza e debolezza. Così, senza maschere possiamo amare con il cuore, provare gratitudine e aprirci al cambiamento.

2. Abbracciamo la vergogna perché più la nascondiamo, più avrà potere su di noi. Provare vergogna è normale e non ci sono età esenti da questa emozione o stato d’animo. Che fare? Cose strampalate come confessare presunti difetti e fallimenti tenuti segreti per paura del giudizio degli altri! Come salutare gli sconosciuti per strada e regalare sorrisi. Come cantare a squarciagola all’improvviso in pubblico…

Consentiamoci di essere noi stessi e innamoriamoci (anche) della nostra vulnerabilità

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3. Fidanziamoci con l’imperfezione. Non c’è nulla di perfetto a questo mondo, errori e fallimenti sono esperienze di vita. Esperienze, appunto. Non siamo noi l’errore e il fallimento.

4. Connettiamoci! Avviciniamoci agli altri e chiediamoci: cosa possiamo fare insieme? Come collaborare? A scuola, sul lavoro, in ambito sportivo cadiamo spesso nella trappola della competizione. Collaborazione invece di competizione. Così la vulnerabilità si trasforma in una esperienza condivisa e gli spazi diventano luoghi di dialogo e confronto, di comprensione e valore.

5. Affidiamoci alla vita, accettiamo le sue sfide come opportunità per cambiare, per migliorare. E manteniamo viva la fiamma dell’amore. L’amore è un bisogno fisiologico, dal primo all’ultimo sorriso, come amo dire.

A proposito di amore, cinque lettere e altrettante interpretazioni sulle sue origini. Una di queste sostiene che amore deriva dal latino a-mors, cioè senza morte. L’amore è perciò qualcosa che vive sempre. L’amore ci mantiene vivi e non muore mai. L’amore per sé e per gli altri è un sentimento potentissimo che include anche la vulnerabilità. L’amore è anche uno dei cardini del progetto #PensaPulito. Buona vita e a presto!

Questo è l’ottavo articolo per #PensaPulito, progetto che ci invita a pensare e agire con onestà, lealtà, solidarietà, sostenibilità per un mondo migliore.

Ogni mese propongo un tema diverso. Qui puoi leggere il primo sull’economia della fiducia, il secondo sugli effetti benefici del donare alberi, il terzo sul vivere senza freno a mano, il quarto sui benefici del pulire con karma, il quinto su come aumentare la gratitudine, il sesto sul dare valore alle persone, il settimo sul farsi scivolare le cose di dosso. Al prossimo post!

About Gloria Vanni

Ciao, sono Gloria, giornalista, blogger, digital copywriter, divulgatrice digitale. Amo creare connessioni tra persone e cose. Scrivo articoli per blog, pagine e media online. Andare controcorrente è nel mio Dna. Lo so da quando scappavo dall'asilo in cerca di idee e passioni. Sogno, sorrido, condivido.
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Gloria Vanni5 modi per sfruttare al meglio la propria vulnerabilità #PensaPulito

3 conversazioni a “5 modi per sfruttare al meglio la propria vulnerabilità #PensaPulito”

  1. Grazia Gironella

    Ciao Gloria, sono tornata! Mi sono messa al passo con i tuoi post, dopo un periodo di semi-assenza dalla rete. Intanto auguri di buon compleanno, anche se in ritardo. 🙂 Sono contenta che tu e Nino vi troviate bene a Casa Bonita, che fa arrivare il suo fascino (ma sono convinta che sia il tuo!) fino a qui.
    Mi piace quello che hai detto in questo articolo. La vulnerabilità è una di quelle cose che ci insegnano a vedere come negative, un po’ come l’umiltà. Come se gli scudi (di cartone) potessero tenere lontani i problemi e la sofferenza! L’apertura e la sensibilità possono costare, a volte, ma valgono mille volte il loro prezzo. 🙂

  2. Gloria Vanni

    Che bello ritrovarti, Grazia! E “merci” per avere lasciato il tuo pensiero: i commenti sono rari e preziosi su LessIsSexy…

    Il mio compleanno è il 21 giugno e comunque gli auguri, prima o dopo, fanno sempre piacere. Quindi, doppio grazie!

    Sono davvero contenta che la “mia visuale” sulla vulnerabilità ti sia piaciuta perché sì, ogni cosa è come una medaglia, con una doppia faccia, solo che non se ne parla, non ce la insegnano. Come l’umiltà, appunto. L’importante è continuare a coltivare il coraggio e curiosare, a qualunque età. Per quanto mi riguarda, io non mollo! 🙂

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