Da Tavola Periodica a Ctrlzack: arte e contaminazioni

Gloria VanniInterviste e OspitiFai una conversazione

Tavola Periodica: Katia Meneghini e Thanos Zakopoulos

Katia Meneghini, 32 anni, nata a Cittadella, in provincia di Padova. Thanos Zakopoulos, 34 anni, nato ad Atene, Grecia. Katia e Tanos sono gli ideatori di Tavola Periodica,meet people, eat food, fun art“.

Ho già scritto di questo evento di foodraising, organizzato da CTRLZAK, in collaborazione con il Comune di Milano e con il patrocinio di Giovani Artisti Italiani (GAI). I progetti selezionati sono:

  1. L’erba del vicino è sempre più verde, di Irene Rubiano
  2. Vegetablove – The truth in the kitchen, di Michela Grisi
  3. Will Be 2.0 – A tavola con l’artigiano, di Walnuts Factory
  4. Plateroom. “Paese che vai, piatto che trovi”, di Stefania Solari
  5. L’Alimentazione Sentimentale, ovvero il nutrimento poetico, di Roberta Secchi
  6. X/Y Project, di Maura Manfredi e Luca Rossin.

Il brunch, preparato da Le Madeleine prevede un tripudio di bontà come spiedini di frittatine bicolore con carote e zucchine, polpettine di patate e cipolle rosse con crema di zucca al rosmarino, quiche salate con verdure di stagione accompagnate da salsa di yogurt e barbabietola alla menta, torta morbida di mele con crema di limone, muffin all’uva e alle susine…

Tavola Periodica è un evento super sostenibile. La parola a Katia, un fiume in piena, inarrestabile nel suo essere appassionata dei meccanismi dell’incontro.

Thanos Zakopoulos e Katia Meneghini, ideatori di Tavola Periodica

Tavola Periodica: persone, cibo, divertimento, arte e sei progetti in cerca di micro finanziamenti

«L’idea di Tavola Periodica s’ispira alle Sunday Soup made in Canada. Nel 2010 partecipo a un Granaio organizzato a Milano. Propongo agli organizzatori: facciamolo insieme! La risposta è: se ti piace il progetto, fallo tu! A fine 2010 faccio la mia prima Tavola Periodica all’Appartamento Lago. Ho modificato il format di base e siamo andati a Siracusa, Torino, Verona, Brescia, Venezia».

«Per me il networking è vitale. I progetti devono coinvolgere la comunità. Sono quelli più difficili da capire, quelli di cui la società ha più bisogno! C’è un tessuto culturale vivo e attivo che può portare un cambiamento. C’è bisogno di tanta energia. Anche alcune nostre idee sono rimaste nel cassetto perché non hanno trovato una loro strada. Oggi stiamo riuscendo a fare ciò in cui crediamo. E Tavola Periodica è un modo per dare ad altri questa possibilità».

«È una start up che parte dal basso e si muove in maniera partecipata e collaborativa. Domenica ci aspetttiamo un centinaio di persone. Tutto il denaro raccolto, dedotte le spese vive, va al progetto che riceve maggiori consensi. Perché lo facciamo? Per passione! Poi, a me dà energia. E non solo a me, visto che spesso chi non vince ci ringrazia per l’esperienza vissuta».

Il futuro di Tavola Periodica? Acquisire un’identità propria. Il sogno di Katia è trovare un team di persone che voglia investirci, tempo e denaro. A.A.A. cercasi partner propositivi. Katia aggiunge:

«sono pronta a condividere qualsiasi cosa con chi ha voglia di mettersi in gioco».

Thanos Zakopoulos e Katia Meneghini, ideatori di Tavola Periodica, coppia ibrida di artisti e progettisti

Dietro a Tavola Periodica c’è una coppia ibrida e internazionale: Katia e Tanos

Una coppia sul lavoro e nella vita. S’incontrano a Venezia, alla IUAV, per un post laurea in arti visive. Entrambi hanno un back ground artistico e sono appassionati di fotografia. E s’innamorano in camera oscura.

Lui, Thanos, magro magro e alto. Lei, Katia, esile il giusto, l’energia che sprizza da tutti i pori. E meno male che questa chiacchierata è solo con Katia perché sarei ancora con loro.

Thanos lavora con fotografia, mix media, digitale. Katia preferisce il processo al prodotto, lavora con performance e arte relazionale. Lei va a Biella, per una residenza alla Fondazione Pistoletto, lui in Cina. E così, tra una residenza e l’altra in giro per il mondo, nel 2008 si ritrovano e, da un workshop di tre mesi a Saint-Étienne, nasce CTRLZAK Art & Design Studio.

«Facevamo già progetti insieme di design. Noi funzioniamo, come coppia e nel lavoro, perché abbiamo competenze diverse e una naturale sintonia che ci ha permesso di abbinare le nostre conoscenze e capacità. CTRLZAK nasce dalla scorciatoia del computer, control + zeta, che fa tornare indietro ed è anche un anagramma con le iniziali dei nostri nomi».

«Fare un passo indietro per andare avanti. Per noi c’è sempre ricerca, tradizione, studio. Abbiamo bisogno di andare a fondo nella storia. Raccogliamo informazioni che poi reinterpretiamo con gli occhi di oggi. Abbiamo fatto studi di semiotica per cui rileggiamo la storia anche attraverso simboli. La collezione Hybrid – ciotole, piatti, bicchieri, tazzine eccetera – è un esempio. All’inizio era un progetto artistico, un racconto che nasce dalla storia della ceramica, quando gli europei cercavano di copiare i cinesi. Oggi è l’esatto contrario, ci piaceva questo cerchio della storia».

«Noi ci definiamo uno studio ibrido. Perché Thanos è greco e io sono italiana, ci contaminiamo con due culture ricchissime di storia. E continuiamo ad avere tante relazioni con l’estero, in particolare l’Oriente e la Cina. Da questi confronti e rapporti ha origine per esempio Flagmented (il merletto europeo con la tradizione di stampa cinese), pezzi unici dove il racconto cinese ha un seguito in quello europeo. Sono “bandiere culturali” di una nuova cultura ibrida».

«Questo mix di culture è fondamentale. Da queste contaminazioni possono nascere anche stimoli ed energie che danno un valore aggiunto. Noi difendiamo e portiamo aventi l’apertura verso il diverso: dobbiamo contaminarci. Questo nostro messaggio lo trasmettiamo in tutto ciò che facciamo»..

Anche in Transubstantia Paganus, oggetti realizzati con fogli di ostia cristiana. Piatti, ciotole e bicchieri che, una volta usati, si mangiano e non rimane nulla. Perché, performance e desacralizzazione a parte, che senso ha fare ancora cose in un mondo che è traboccante di cose?

Cambiamento e sostenibilità. Il video dedicato a Tavola Periodica arriva l’11 novembre e, nel caricarlo, ho cancellato l’articolo:-( Eccolo, rifatto, più o meno uguale e ripubblicato il 18 ottobre. Intanto sai chi ha vinto:

  • 1° posto, a pari merito, Michela Grisi con Vegetablove e Walnuts Factory con Will Be.
  • 2° posto: Stefania Solari con Plateroom.

 

About Gloria Vanni

Ciao, sono Gloria, giornalista e blogger. Scrivo articoli per blog e media online. Amo esplorare, viaggiare, ospitare, creare connessioni. Andare controcorrente è nel mio Dna. Lo so da quando scappavo dall'asilo in cerca di idee e passioni. Sogno, sorrido, condivido. Vivo a Minorca.
Post precedente
Post successivo

Google+ Conversazioni

Gloria VanniDa Tavola Periodica a Ctrlzack: arte e contaminazioni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *