Ultima chiamata, pensa al futuro, agisci ora!

Gloria VanniMondi e Sostenibilità13 Conversazioni

The Last Call (2013)

Last Call (2013): che mondo vuoi riconsegnare ai tuoi figli?

«Che mondo vuoi?».

Oggi inizia con una domanda.

Domanda che ti porta all’inizio della sostenibilità globale. Che comprende la sostenibilità personale di ieri. Che è sostenibilità sociale perché coinvolge tutti: chi non c’era nel 1968, chi aveva 11 anni come me, chi c’è oggi e chi ci sarà domani.

Questa è la sostenibilità di #LessIsSexy e scopri perché è anche espressione di un innovativo e sostenibile Made in Italy.

La domanda è di Donella Meadows (1941-2001), autrice con il marito Dennis Meadows (coautori Jørgen Randers e William W. Behrens III) di The Limits to Growth, Rapporto sui limiti dello sviluppo.

Pubblicato nel 1972, commissionato dal Club di Roma al MIT (Massachusetts Institute of Technology), è il bestseller sulla sostenibilità globale e ambientale più profetico e criticato.

È un avveniristico progetto di ricerca sul futuro del mondo voluto da un italiano, l’imprenditore torinese Aurelio Peccei (1908 – 1984).

Peccei è uno di quelli che nascono ogni imprecisato numero di anni. Nel 1968 fonda un’associazione non governativa e no profit, il Club di Roma, con l’obiettivo di raccogliere scienziati, economisti, uomini d’affari, capi di stato, premi Nobel e pensatori per analizzare i possibili, futuri cambiamenti sociali.

Aurelio Peccei

Aurelio Peccei, fondatore del Club di Roma nel 1968.

 

DA THE LIMITS TO GROWTH A LAST CALL

A 30 anni dalla sua scomparsa, Aurelio Peccei è presente in Last Call, Ultima Chiamata (Italia/Norvegia, 2013, 90′) di Enrico Cerasuolo.

Un documentario terminato dopo sei anni di lavoro, viaggi e ricerca che in 90 minuti racconta ieri e oggi di un pianeta finito di cui siamo tutti cittadini. Terra dove l’eterna crescita economica ormai sappiamo che è impossibile. Terra che ci chiede di cambiare le nostre insostenibili abitudini.

Last Call è un film da vedere e da condividere.

Perché invita a riflettere, ad assumere comportamenti sostenibili.

Perché a noi viene chiesto di pensare a breve termine ma il sistema globale funziona con tempi lunghi.

Perché dobbiamo impegnarci affinché la società globale garantisca una vita sostenibile, pacifica e dignitosa, alle persone.

Perché incertezze e cambiamenti di oggi sono sintomi di problemi iniziati ieri, l’altro ieri, negli anni Cinquanta del secolo scorso.

Perché, come Dennis Meadows ricorda nel film

«sono previsti più cambiamenti nei prossimi 20 anni di quelli avvenuti nel 100 passati».

THINK GLOBALLY, ACT LOCALLY

Pensa globalmente, agisci localmente. Oggi per domani e per il bene di qualcuno sconosciuto e indefinito.

Con Jay W. Forrester, genio tutt’ora carismatico. Inventore della memoria magnetica dei computer, della dinamica dei sistemi, è responsabile di quel team di 17 scienziati del MIT che lavorano a The Limits to Growth.

Con Dennis Meadows, oggi un mix di entusiasmo e pessimismo per le troppe occasioni mancate nei confronti della Terra e della sua salvaguardia ambientale e sociale.

Con Jørgen Randers, professore di strategia climatica alla Norwegian School of Management e autore di 2052 – a Global Forecast for the Next Forty Years (2012).

Con William Behrens III, impreditore green.

Enrico Cerasuolo

Enrico Cerasuolo, autore e regista del film Ultima Chiamata.

Con Enrico Cerasuolo, classe 1968, autore e regista già premiato per la sua attenzione alla sostenibilità. Che aggiunge:

Il film ripercorre le tappe del libro nato dall’incontro tra la visione umanistica di Aurelio Peccei e quella scientifica del MIT. È una storia che si sviluppa in oltre 40 anni, complessa dal punto di vista narrativo e con molti personaggi.

Vogliamo un mondo sostenibile. Cosa fare? Allungare i nostri orizzonti temporali e agire subito, ognuno nel proprio contesto. Il film termina con la domanda di Donella Meadows: «che mondo vuoi?». E con un messaggio positivo, quello di un suo sogno realizzato: la Cobb Hill Farm nel Vermont, esempio di comunità sostenibile.

ULTIMA CHIAMATA PER NOI!

Vuoi vedere Ultima Chiamata?

Il tour italiano 2014 continua il 28 febbraio a Roma e a Torino. E poi, ancora Milano, Torino, Roma.

Quello internazionale fa tappa in Australia, Stati Uniti, Messico.

Last Call è disponibile in DVD: chiedi a Francesca.
Appena può, Enrico Cerasuolo interviene alle proiezioni: per lui è un piacere condividere.

È vero, stiamo maturando una diversa attenzione per la sostenibilità globale e ambientale.

Tanto, però, è ancora da fare.

Pianificare significa pensare al futuro. Un tempo per cui occorre agire ora e alla svelta.

Democrazie e capitalismo non lavorano per la sostenibilità.
I cambiamenti partono dal basso, non arrivano dall’alto. Dove di leader se ne vedono sempre meno.

Noi italiani possediamo virtù e capacità straordinarie.
Aurelio Peccei conferma. Carlo Ratti, altro torinese, è il direttore del MIT SeNseable City Lab e curatore del Future Food District di Expo2015.

Adesso, tocca a noi. #LessIsSexy è sostenibilità.

Tu cosa fai oggi, di semplice o geniale poco importa, per un domani sostenibile?

un film

Pensiamo al futuro, agiamo ora!

About Gloria Vanni

Ciao, sono Gloria, giornalista e blogger. Scrivo articoli per blog e media online. Amo esplorare, viaggiare, ospitare, creare connessioni. Andare controcorrente è nel mio Dna. Lo so da quando scappavo dall'asilo in cerca di idee e passioni. Sogno, sorrido, condivido. Vivo a Minorca.
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Gloria VanniUltima chiamata, pensa al futuro, agisci ora!

13 conversazioni a “Ultima chiamata, pensa al futuro, agisci ora!”

  1. Gloria Vanni

    Sì, lo so, questo post è lungo.

    Più lungo della media che mi sono prefissata e sto rispettando. Ti prometto che la Pillola di sostenibilità di domani sarà brevissima, più breve delle altre per compensare oggi.

    Ma oltre 40 di storia, un bestseller e un film mi hanno obbligata a essere più lunga.

    E le incomprensioni si sprecano su questo libro attaccato da chi vedeva/vede il loro proprio potere minacciato…

    Nella sostenibilità globale sembra possibile entrare solo in punta di piedi: sei d’accordo?

    1. Francesca Ungaro

      Sì, sono d’accordo, d’accordissimo.

      Pensare alla sostenibilità globale mette soggezione: qualcosa di così grande e così importante che ci si sente piccoli piccoli.
      Come sotto ad un cielo stellato.

      Solo che quelle stelle lì, oggi, sono in pericolo.
      Perché ognuna di esse la nostra vita, ora, quella quotidiana e reale.
      Ed anche il sogno e il progetto per il nostro domani.

      Ne siamo responsabili.
      "Che mondo vuoi?
      Vogliamo un mondo sostenibile.
      Cosa fare?
      Allungare i nostri orizzonti temporali e agire subito, ognuno nel proprio contesto".

      Questa frase raccoglie tutti i miei pensieri sulla sostenibilità globale, carissima Gloria.
      Ed quello che cerco di fare, nel mio piccolo.

      Il tuo post oggi talmente ricco di riflessioni che non poteva certamente essere "meno lungo"!

      Ti ringrazio davvero di avermi insegnato così tanto, leggendoti!
      Un grande abbraccio

      1. Gloria Vanni

        Buon oggi, Francesca, che sono certa sar migliore di ieri:)

        E grazie per queste tue parole: sono una bellissima "ricompensa" al mio impegno quotidiano. Al mio condividere la sostenibilità in ogni sua espressione possibile.

        La sostenibilità globale è ben più impegnativa di quella personale, è vero. Entrano in gioco tanti aspetti e fattori che vanno oltre la nostra prospettiva, cultura, educazione, abitudine. Pensare a un domani dove non ci saremo non ci appartiene. E in questa nostra "non appartenenza" riceviamo poco, nessun, aiuto da chi sta in alto e dovrebbe preoccuparsi di noi. Più o meno è così, se non peggio, in ogni angolo del mappamondo.

        I cambiamenti iniziano dal basso. Su questo non ho dubbi. E #LessIsSexy vuole essere protagonista dei cambiamenti. Informare, condividere, proporre è l’anima e lo spirito di ogni post, anche di quelli che non ricevono 47 commenti come il tuo 😉 Devi essere orgogliosa di te, io lo sono e amo l’energia che sento in questo spazio. Una casa sostenibile, aperta a tutti, con sorridenti Welcome 🙂 sulle pareti.

      2. Gloria Vanni

        Buon oggi, Francesca, che sono certa sarà migliore di ieri:)

        E grazie per queste tue parole: sono una bellissima "ricompensa" al mio impegno quotidiano. Al mio condividere la sostenibilità in ogni sua espressione possibile.

        La sostenibilità globale è ben più impegnativa di quella personale, è vero. Entrano in gioco tanti aspetti e fattori che vanno oltre la nostra prospettiva, cultura, educazione, abitudine. Pensare a un domani dove non ci saremo non ci appartiene. E in questa nostra "non appartenenza" riceviamo poco, nessun, aiuto da chi sta in alto e dovrebbe preoccuparsi di noi. Più o meno è così, se non peggio, in ogni angolo dl mappamondo.

        I cambiamenti iniziano dal basso. Su questo non ho dubbi.

        E #LessIsSexy vuole essere protagonista dei cambiamenti. Informare, condividere, proporre l’anima e lo spirito di ogni post, anche quelli che non ricevono 47 commenti!!! 😉 Devi essere orgogliosa di te, io lo sono e amo l’energia che sento in questo spazio. Una casa sostenibile, aperta a tutti, con sorridenti Welcome sulle pareti. Ma ci sono pareti qui?

        1. Francesca Ungaro

          Secondo me, tesoro, le pareti ci sono.
          Una casa senza pareti non dà molta sicurezza, non è solida, e quindi – mannaggia – sostiene anche poco!

          Però io le vedo come pareti "elastiche" [brutta espressione], come pareti simili a onde [bella espressione], onde ampie e morbide, che si allargano per fare spazio a tutti, ma si restringono anche (con la marea) quando arriva il desiderio/bisogno di essere particolarmente sostenibili per qualcuno o qualcosa di particolare.

          Onde come le maree. Quelle alte su cui per gioco ci buttavamo tutti da bambini, entusiasti, ridendo. Ma anche onde piccole, di quelle che si insinuano e che rappresentano i differenti umori, a volte discordanti e mutevoli, perché la Luna è stupenda, si sa, ma a volte rende lunatici.

          Porte aperte anche ai lunatici su #LessIsSexy! Non solo all’energia positiva: anche a quella che lo può diventare proprio grazie a questa casa!
          Che ne pensi, tesoro?

          Eh, sì. Indubbiamente i cambiamenti e la strada verso la sostenibilità globale non possono che iniziare dal basso.

          Un abbraccio, oggi ancora più forte di ieri

  2. massimin74

    Questa una frase bellissima, da pubblicizzare il + possibile, nella speranza che venga recepita il + possibile: "Perché dobbiamo impegnarci affinché la società globale garantisca una vita sostenibile, pacifica e dignitosa, alle persone."

    1. Gloria Vanni

      Grazie! Faccio tesoro di questo tuo consiglio per condividerla ai quattro venti!

      Frase a parte, sono esterrefatta dalla nostra cecità.

      Ho visto Last Call ed è un pugno allo stomaco per l’attualità e per la semplicità con cui ci riporta tra ieri e oggi.

      Tra ciò che è stato ipotizzato (come peggiore ipotesi) e ciò che purtroppo si è realizzato e si sta realizzando.

      Qualcosa possiamo ancora fare, però! Ed è con questo spirito che #LessIsSexy nasce, cresce e condivide la sostenibilita. Una lunga strada, con la volontà di guardare oltre, a domani!

  3. Fabrizio D'Ascenzi

    Il mio commento potrà sembrare banale, ma so che qui, da Less Is Sexy, si è tra amici e ci si può dire tutto senza pericolo, anzi con la possibilità di crescita.
    oggi cosa ho fatto per un domani sostenibile? beh semplice mi sono alzato con l’energia per "spaccare" il mondo e ribadire i miei valori di Sostenibilità e quelli di Villa Acquaviva.
    Spesso mi sento Don Chisciotte della Mancia che combatte contro i mulini a vento, ma poi so che a fianco ho Sancio Panza, Ronzinante e altri amici con il quale affrontare ogni imprevisto sul percorso e arrivare comunque alla conclusione del mio viaggio sostenibile!

    1. Gloria Vanni

      Il tuo commento, Fabrizio, non è per nulla banale!

      E non credo sia solo per me. Hai sottolineato qualcosa di meraviglioso: essere qui significa sentirsi tra amici, tra persone con cui si può esprimere ciò che si sente e si ha voglia di dire. Non ci sono pericoli e giudizi, al massimo si cresce!

      Condivido le tue parole e sensazioni. A Milano, come in Maremma, poco cambia quando si sceglie di portare avanti, difendere e diffondere i propri valori e quelli della sostenibilità. Tu hai la natura che aiuta rispetto ai cittadini come me. Io per ho più occasioni di te, credo, di rivedere e abbracciare amici e persone con cui si percorre insieme il cammino.

      Prima o poi ci si incontra e ci si ritrova. Grazie a un corso come #startconplus noi ci siamo conosciuti a Perugia e non credo sia un caso che ci siamo seduti uno a fianco all’altro. Ce lo siamo già detti, altre energie e magie ci uniscono. Io ci credo, le ascolto e laddove posso le provoco pure. E non vedo l’ora di trovare l’occasione per venire a scoprire Acquaviva, la tua famiglia, la cucina a chilometro zero, i tuoi vini… Maremma arrivo!

      1. Fabrizio D'Ascenzi

        eh si e più parliamo e più ne scopriamo!

        Viva la vita che ti regala sempre magiche sorprese!

  4. Pingback: #74 Sexy Inspirations. Cambiamo la storia! - Less Is Sexy

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